La Polizia municipale della Reno Galliera ha scoperto e fermato i ladri di batterie d’auto dall’isola ecologica di via Lirone, a Castel Maggiore

Rivendevano il piombo recuperato. Sequestrata la cantina dove stoccavano le batterie rubate, divenuta una vera discarica di rifiuti pericolosi

Erano stati immortalati in due occasioni dalla telecamera di videosorveglianza dell’isola ecologica di via Lirone a Castel Maggiore mentre rubavano batterie d’auto esauste, prelevandole direttamente dall’apposito contenitore all’interno dell’isola, dopo averne scavalcato la recinzione, i due serbi, da anni dimoranti in Italia e residenti a Castel Maggiore, denunciati qualche giorno fa dalla Polizia Municipale dell’Unione Reno Galliera. Poi le caricavano sulla propria auto e si allontanavano. Purtroppo il veicolo aveva targa serba e quindi non era possibile risalire all’identità dei responsabili. Era quindi necessario aspettarli al varco.
Per questo motivo il Reparto Polizia Giudiziaria della Reno Galliera ha attivato una serie di controlli in abiti borghesi e con veicoli senza insegne e l’altro pomeriggio è riuscito a cogliere sul fatto i due ladri. Anche in questa occasione avevano caricato sull’auto, con le solite modalità, venti batterie e si accingevano ad allontanarsi, ma venivano fermati dagli agenti del Comandante Massimiliano Galloni. I due, residenti poco lontano dall’isola ecologica, venivano accompagnati presso la loro abitazione, dove la successiva perquisizione domiciliare permetteva di rinvenire stoccate alla rinfusa nella cantina alcune centinaia di batterie esauste, frutto dei precedenti furti, in attesa di essere aperte per estrarre il piombo da rivendere.
I due serbi sono stati denunciati per furto aggravato continuato in concorso, nonché per il reato ambientale conseguente alla attività di raccolta e stoccaggio di rifiuti pericolosi. La cantina, divenuta una vera discarica di rifiuti pericolosi, è stata sequestrata, unitamente all’auto utilizzata per commettere i furti. Indagini sono in corso per valutare il successivo utilizzo delle batterie ed eventuali destinatari del metallo recuperato.
Ancora una volta la videosorveglianza – commenta il Comandante Massimiliano Galloni -si rivela efficace se abbinata ad una pronta attività sul campo, per identificare gli autori dei reati ripresi dalle telecamere. Nello specifico il fenomeno dei furti nelle aree ecologiche per recuperare metalli è purtroppo in aumento. In questo caso poi c’è l’aggravante dell’inquinamento ambientale conseguente allo stoccaggio dei rifiuti presso la cantina dell’abitazione”.

Nelle foto la cantina e l’auto sequestrate

Non hai trovato quello che cercavi?