Il Ponte, un nuovo progetto per l’accoglienza abitativa

Nasce a Pieve una struttura di transizione per l'emergenza abitativa destinata a tutti i residenti dell’Unione Reno Galliera

La crisi in atto a livello internazione si fa sentire anche sul nostro territorio. Uno dei problemi più rilevanti è rappresentato oggi dall’accesso alla casa. Nei 15 comuni del Distretto Pianura Est le nuove posizioni di sfratto aperte dal 1 gennaio sono circa 250, registrando un incremento, negli ultimi 5 anni, in linea con il dato provinciale: + 52%. Il 13,3% della popolazione attiva residente nel Distretto risulta disoccupata.

In questo contesto è nato il Progetto per l’accoglienza abitativa “il Ponte” che – presentato nel corso del convegno Fare rete attorno alla povertà promosso da Comune di Pieve di Cento, Unione Reno Galliera e Distretto socio-sanitario Pianura Est lo scorso  29 novembre – ha avuto il suo varo istituzionale nel corso della Giunta dell’Unione di mercoledì 17 dicembre e avrà quello “operativo” nei prossimi giorni, quando la struttura accoglierà le prime famiglie.

Il progetto è stato reso possibile dal conferimento al Comune di Pieve, da parte dell’Agenzia nazionale dei beni confiscati, di una struttura in Via Cento, struttura che il Comune ha deciso di destinare all'ospitalità temporanea di nuclei in forte disagio abitativo nel territorio dell’Unione Reno Galliera. Le mamme sole con bambini hanno la priorità, perché sono i nuclei più fragili. Fondamentale sarà la collaborazione con la Caritas di Pieve di Cento, supporto indispensabile per la gestione di un progetto tanto complesso, e catalizzatore dell’indispensabile  rete di solidarietà attorno alle famiglie ospitate. È  però previsto anche il coinvolgimento di altre associazioni, al fine di realizzare attività diverse volte a valorizzare il progetto: tra queste Libera, ad esempio, ha già manifestato il proprio interesse.

Un consistente finanziamento regionale (sulla base della Legge Regionale 3/2011) ha reso possibili i lavori necessari per la riqualificazione e adattamento della struttura, che si compone ora di oltre dieci stanze attrezzate per la vita autonoma e dotate di piccolo angolo cottura. Nei prossimi giorni verranno inseriti i primi nuclei beneficiari del progetto: si tratta di cinque famiglie che potranno risiedere nella struttura per alcuni mesi, il tempo necessario a recuperare, col supporto dei servizi, un minimo di autonomia.

Con le delibere di Giuna n. 105 (Protocollo operativo concernente le modalità di accesso e di permanenza negli alloggi destinati alla transizione abitativa. "Progetto il Ponte" - Pieve di Cento) e n. 106 (Convenzione per la gestione degli alloggi del progetto “Il Ponte” fra l'Unione Reno Galliera - area servizi alla persona - e la Caritas Parrocchiale di Pieve di Cento), entrambe del 17 dicembre 2014, la Giunta dell’Unione ha approvato la Convenzione con la Caritas parrocchiale di Pieve di Cento e adottato il Protocollo d’intesa promosso dalla Prefettura di Bologna tra Tribunale di Bologna, Provincia di Bologna, comuni della provincia di Bologna, Ordine degli Avvocati di Bologna, sindacati e associazioni rappresentative dei proprietari e degli inquilini, istituti di credito e fondazioni bancarie recante misure straordinarie di intervento per la riduzione del disagio abitativo.

Così facendo l’Unione sposa e supporta con energia e determinazione un progetto che, nelle parole del suo Presidente Sergio Maccagnani
rappresenta una grande opportunità per l’Unione. Grazie all’attività delle forze dell’ordine, della Prefettura, della Regione restituiamo alla comunità un’immobile per uno scopo oggi prioritario, che riguarda appunto l’accoglienza temporanea di persone colpite da sfratti e dall’emergenza abitativa. Un progetto che qualificherà ulteriormente l’Unione in termini di qualità di vita e accoglienza.


Non hai trovato quello che cercavi?