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Dal 24 al 27 giugno 2026, una delegazione dell’Unione Reno Galliera — composta da staff dell'Ufficio Europa, amministratori locali e dai giovani Ambassador del progetto — è volata a Budapest per un nuovo, cruciale appuntamento transnazionale del progetto CLYMACT. Al centro della tre giorni ungherese, la definizione di nuovi paradigmi per la gestione dei rifiuti urbani (green and food waste), la mitigazione climatica guidata dalle nuove generazioni e la sinergia strategica tra ricerca universitaria e start-up green. L'evento ha rappresentato un'importante piattaforma di cross-fertilizzazione istituzionale, dove i processi decisionali delle amministrazioni locali si sono fusi con le dinamiche dei workshop di co-creazione giovanile.

Transizione ecologica e politiche per i giovani: i lavori al Benczúr Hotel

La sessione di apertura, tenutasi presso il Benczúr Hotel, ha visto i saluti istituzionali di Viktor Olivér Pap (Sindaco dei Giovani di Zugló), insieme a Craig V. Johnson (Presidente della Fondazione GiLE). Il focus si è subito concentrato sulle buone pratiche di economia circolare, con la presentazione del progetto Panda Banda ReGeneration guidata da Viola Chikán e la relazione tecnica di Mária Csikai sulla gestione strategica del Zugló Green Waste. Sotto la guida esperta dei CLYMACT Ambassadors ungheresi, i giovani delegati europei e dell'Unione Reno Galliera sono stati i veri catalizzatori del cambiamento durante i Deep Dive Sessions e i successivi Team Working Sessions. Attraverso metodologie interattive di design thinking e processi inclusivi, i workshop hanno esplorato nuove traiettorie di innovazione sociale e climatica, traducendo le visioni dei giovani in proposte concrete di policy urbana.

L’asse della ricerca: il connubio tra Università e studi sul cibo

Un pilastro fondamentale della missione a Budapest è stato l'approfondimento scientifico legato alla sostenibilità dei sistemi alimentari e alla bioeconomia, svoltosi presso il MATE Budai Campus (Hungarian University of Agriculture and Life Sciences).La delegazione ha partecipato a una visita guidata all'avanguardia all'interno del campus universitario, hub d'eccellenza per la ricerca e gli studi sul cibo. Il confronto con i professori e professoresse dell'Università ha evidenziato come la ricerca accademica debba integrarsi strutturalmente nei piani d'azione locali, fornendo alle amministrazioni i dati scientifici necessari per una transizione ecologica equa e basata sulle evidenze. 

Agroecologia urbana e l'ecosistema delle start-up del food upcycling

La dimensione applicativa della sostenibilità alimentare e della gestione degli scarti organici si è manifestata concretamente attraverso due momenti di forte impatto operativo:

1.      La territorializzazione e il km zero: La visita alla Zuglói Kenyérközösség, market basato sui sistemi di cibo locale, sull'impegno della comunità e sui mercati resilienti a filiera corta.

2.      Lo Startup Showcasing: Un momento d'ispirazione pura che ha messo in luce il potenziale imprenditoriale della transizione green. Esperti del settore e fondatori di startup innovative — come Júlia Dalmadi (Secontaste), pioniera del Food UpcyclingMarianna Pinczés (Grapoila) — si sono confrontati in una sulla rigenerazione degli scarti industriali alimentari (green waste e sottoprodotti) trasformati in nuove risorse ad alto valore aggiunto, offrendo anche una sessione di tasting per toccare con mano l'innovazione.

Sinergie istituzionali e pianificazione strategica per i prossimi step

Mentre una parte della delegazione approfondiva la resilienza verde sul campo attraverso la Study Visit guidata da Katalin Varga a Városliget (il City Park di Budapest), i tavoli decisionali hanno registrato importanti passi in avanti sul piano della governance e della cooperazione internazionale.

Presso la Municipalità di Zugló, la delegazione politica dell'Unione Reno Galliera ha incontrato il Sindaco del distretto ungherese, András Rózsa, ponendo le basi per un importante pre-accordo di twinning transnazionale. Questo protocollo d'intesa propedeutico, incentrato sulle tematiche chiave del progetto, verrà formalmente siglato nelle prossime settimane per strutturare un canale permanente di scambio di buone pratiche tra i due territori quello ungherese e quello bolognese (le tematiche di scambio: transizione ecologica, mobilità sostenibile, lotta al cambiamento climatico, politiche giovanili, rigenerazione urbana, progetti educativi). Il valore di questa sinergia inter-istituzionale è stato valorizzato dal discorso assembleare della Consigliera Comunale di Pieve di Cento, Matilde Manfredini, che ha sottolineato l'importanza di connettere le visioni locali alle macro-strategie europee dando voce ai giovani che desiderano proporre cambiamenti ai decisori locali, e dai contributi programmatici degli Assessori di Bentivoglio, Rosario Renna e di Argelato, Lorenzo Tescaro, i quali hanno rimarcato la necessità di una pianificazione integrata di distretto capace di declinare la gestione del green waste e la sostenibilità su scala sovracomunale, focalizzandosi sull'importanza assunta dal progetto Clymact a livello di pubblica amministrazione. Parallelamente, Lo Staff dell'Ufficio Europa ha partecipato a una serrata riunione strategica di CLYMACT con tutti i partner senior europei (Gap Espana, Mislata Spain, AAK Athens, Budapest Zuglo, Podstrana Croazia). Questo tavolo operativo di coordinamento ha permesso di analizzare i milestone raggiunti, armonizzare le roadmap locali e pianificare con precisione i prossimi step attuativi e le future azioni del progetto.

Verso il prossimo traguardo: rotta sulla Croazia

La missione si è conclusa con il consolidamento di un network europeo sempre più coeso. L'Unione Reno Galliera torna da Budapest con un bagaglio denso di soluzioni replicabili per la valorizzazione dei rifiuti urbani e la certezza che la co-progettazione tra amministratori e giovani sia l'unico motore possibile per l'Europa di domani. Lo scopo di questi eventi è scambiarsi le buone pratiche e portare quelle che di esse sono realizzabili ai piani della politica locale. I lavori e il percorso di cooperazione transnazionale di CLYMACT non si fermano qui: la macchina organizzativa è già proiettata verso la prossima tappa ufficiale del progetto, prevista per fine ottobre in Croazia, a Podstrana, dove verranno ulteriormente verticalizzate le strategie di mitigazione climatica e governance ambientale condivisa.

Photo credits: GILE foundation

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Ultimo aggiornamento: 30-06-2026, 15:03