Agorà, nel weekend della Giornata internazionale della donna...

Donne protagoniste assolute della scena, con il rito sonoro di "Bello mondo" a San Pietro in Casale il 9 marzo, e i nuovi virtuosismi di "R.OSA" a Pieve il 10

In concomitanza con la 109ª Giornata internazionale della donnaAgorà, stagione teatrale dell'unione Reno Galliera con direzione artistica di Elena di Gioia, celebra e omaggia la donna con due spettacoli da non perdere:


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Venerdì 9 marzo 2018  alle 21.00 presso la Biblioteca Luzi di San Pietro in Casale Mariangela Gualtieri interpreta Bello mondo - rito sonoro di e con Mariangela Gualtieri 

Guida di Cesare Ronconicura e ufficio stampa Lorella Barlaamproduzione Teatro Valdoca con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Cesena.

La natura e le potenze arcaiche della natura sono in primo piano, con un io in ascolto delle minime venature di suono, con un tu al quale vengono rivolte parole d’amore, senza tuttavia trascurare la fatica del tenersi insieme.
In Bello Mondo Mariangela Gualtieri cuce versi tratti soprattutto da Le giovani parole (Einaudi), uscito nel 2015, ma inserisce anche poesie da raccolte precedenti, al fine di comporre una partitura ritmica che passa dall’allegretto al grave, dall’adagio fino al grande largo finale, col suo lungo e accorato ringraziamento al bello mondo, appunto, con la sua ancora percepibile meraviglia.
Una sezione particolarmente intensa è dedicata alla madre, in uno scambio in cui i ruoli sbiadiscono e si invertono, in uno sbigottimento di fronte all’inspiegabile disimparare il mondo, allo scolorire dei connotati nella feroce e dolce vecchiaia, al suo insegnamento. Vi è poi a tratti un noi accorato, straziato, rotto o severo, esortativo, secondo lo spirito epico delle più vive opere del Teatro Valdoca. In questo nuovo rito sonoro la Gualtieri continua il cammino dentro l’energia orale/aurale della poesia, nella certezza che essa sia un’antica, attuale via alla comprensione e compassione del mondo.
In occasione dello spettacolo, dalle ore 20 il Museo Casa Fabbroni è aperto con possibilità di visita guidata.

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Sabato 10 marzo 2018 alle 21.00 presso il Teatro Alice Zeppilli di Pieve di Cento Silvia Gribaudi presenta R. OSA - 10 esercizi per nuovi virtuosismi

Coreografia e regia Silvia Gribaudi, con Claudia Marsicano, luci Leonardo Benetollo, produzione Silvia Gribaudi Performing art, La Corte Ospitale, coproduzione Santarcangelo Festival, in collaborazione con Il Granaio Arcene - Qui e Ora Residenza Teatrale – Milano, AMAT - Ass. Marchigiana attività teatrali, Armunia – Castiglioncello, Associazione Culturale Zebra, Teatro delle Moire / Danae Festival – Milano, CSC Garage Nardini – Bassano del Grappa.

Un invito a osare, a danzare, a piacersi, senza quella pesantezza culturale che imprigiona le forme in un modello; osare nel guardare il reale, cioè un artista che si esprime in tutto il suo talento.
Silvia Gribaudi, coreografa e performer di origine torinese, torna a lavorare sul corpo di una donna e sul ruolo che occupa nella società, e lo fa da regista e coreografa, guidando l’attrice e performer Claudia Marsicano, finalista Premio UBU 2016 come nuova attrice under 35.
In R. OSA_10 esercizi per nuovi virtuosismi il corpo è insieme reale e palpabile di materia attraverso la quale l’interiorità del performer si esprime; è fonte di ironia, a proprio agio in uno spazio, quindi espressione di piacere e libertà.
La scena vuota, il fondale nero e al centro un corpo solo, che nella sua particolarità diventa movimento coreografico, suono, immagine, colore: una partitura del gesto apparentemente informale che esprime un disegno più ampio, la figura di una donna con i suoi dettagli, le sue forme, la sua bellezza, che si mostra in tutta la propria forza espressiva. La performer diventa lei stessa opera: Silvia Gribaudi costruisce i 10 esercizi sulla danzatrice, grazie alla quale racconta la storia che come autrice le appartiene.
Un gioco, che con dissacrante umorismo, tipico delle creazioni di Silvia Gribaudi, riesce a porre a proprio agio lo spettatore, che diviene lui stesso parte dell’azione performativa, per condurlo infine a vedere la realtà con occhi diversi.
In R.OSA è in atto una rivoluzione del corpo, che si ribella alla gravità e mostra la sua lievità: una ricerca del “non limite”, come afferma la coreografa, per scoprire come l’arte «possa creare bellezza, che nasce da un movimento senza limiti: i nostri corpi, la carne, la pelle possono assumere tante forme diverse e trasformabili grazie ai nostri muscoli e allo scheletro, per diventare infinite cose differenti. In R. OSA la danzatrice usa tutte le parti di se stessa, la voce, le gambe, la pancia, la faccia e in ogni esercizio ne valorizza le particolarità. Questa è la partitura coreografica dei dettagli per parlare di espressione della nostra pelle».
È nei luoghi nascosti del corpo, che per pregiudizio e usanza comune riteniamo brutti e inadatti, che Gribaudi riesce a trovare l’armonia e la libertà del movimento, per scovare nuove forme di virtuosismo oltre a quelle conosciute.

Tutto sulla stagione Agorà 2017-2018
Tutte le iniziative promosse nei comuni della Reno Galliera in occasione della 109ª Giornata internazionale della donna

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