Nasce la nuova ASP Pianura Est

Nominati i vertici della nuova Azienda Servizi alla Persona che si occuperà dei servizi per gli anziani dei 15 comuni coinvolti: dalla case protette ai centri diurni, dall'assistenza domiciliare agli appartamenti protetti

Dopo l’approvazione nel corso del 2015 degli atti propedeutici alla nascita della Nuova ASP “Pianura Est”, in Gennaio ha preso avvio la nuova ASP unica, frutto della fusione dell’Asp Galuppi-Ramponi e Donini-Damiani.

La nuova ASP Pianura Est, che ha la propria sede legale e amministrativa a Pieve di Cento, si occuperà dei servizi per gli anziani per un territorio formato da 15 comuni e da oltre 150.000 residenti: dalla gestione della case protette ai centri diurni, dall'assistenza domiciliare alla gestione degli appartamenti protetti.
La nuova Asp presenta numeri molto importanti: quasi 200 dipendenti, un bilancio di oltre 11,3 mln di euro ed un patrimonio di oltre 10 mln di euro.

Durante l’Assemblea dei Soci (in cui fanno parte tutti i Sindaci dei 15 Comuni del Distretto) del 29 Gennaio, è stato nominato il Presidente dell’Assemblea dei Soci nella persona del Sindaco di Argelato Claudia Muzic ed il nuovo CDA dell’ASP unica. I nomi indicati sono quelli di: Andrea Belletti, Raul Duranti e Lorella Parmeggiani. Il CDA, riunitosi dopo l’Assemblea dei Soci ha indicato in Andrea Belletti il nuovo Presidente dell’ASP unica “Pianura Est”.

Secondo i Sindaci del distretto: “Abbiamo voluto puntare su tre nomi per il CDA che hanno una forte esperienza e competenza tecnica nel settore socio-sanitario e nella formazione. Pensiamo che le sfide che l’ASP unica dovrà affrontare nei prossimi mesi e anni richiedano un impegno importante e forti conoscenze del settore e del contesto nel quale operiamo. Il piano di riordino che è stato approvato nel 2015 prevede infatti che fra il 2017 e 2018 anche le attività inerenti i minori e i disabili, oggi gestite dall’Azienda USL di Bologna, vengano attribuite all’ASP Pianura Est”.

Il Distretto socio-sanitario Bologna Pianura Est compie in questo modo un importante passo verso l’omogeneizzazione e l’integrazione dei servizi per gli anziani, uniformandosi pienamente a quanto previsto dalla Legge Regionale.

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