I risultati del conferimento dei Servizi alla persona nel periodo luglio 2014-marzo 2016

La relazione del sindaco delegato Sergio Maccagnani

Nella seduta del Consiglio dell'Unione dello scorso 28 aprile, il sindaco di Pieve di Cento Sergio Maccagnani, Sindaco delegato ai servizi sociali ed educativi e Presidente dell'Unione Reno Galliera dal 1 luglio 2014 al 17 marzo 2016, ha presentato una relazione dal titolo Il conferimento dei Servizi alla persona. Risultati Luglio 2014-Marzo 2016.

Il documento, contenuto nella sezione "L'unione riflette su se stessa" e scaricabile direttamente a questo link, riporta i dati relativi al trasferimento all'Unione Reno Galliera della gestione dei servizi alla persona compiuto da sei degli otto comuni che la compongono (Bentivoglio, Castel Maggiore, Castello d'Argile, Pieve di Cento e San Pietro in Casale e Galliera) tra il luglio del 2014 e il gennaio 2015.

Dal rapporto si evince che l’operazione ha prodotto effetti che solo la forza di un insieme poteva produrre, e centrato molti degli obiettivi che si era prefissata.

Belinda Gottardi, Presidente dell’Unione, sottolinea che il conferimento dei servizi “ha consentito importanti economie di scala e ridotto i costi amministrativi e di personale senza penalizzare i servizi ma anzi consentendo l'attivazione di nuovi, come l’innovazione telematica e le iscrizione e i pagamenti online. In poche parole, sinergie, risparmi, innovazione”.

Fondamentale, d'altronde, la massa critica messa in campo: un insieme di 54.720 abitanti (a tanto assommano i residenti dei sei comuni interessati) ha una forza contrattuale molto diversa da quella che può mettere in campo il singolo Comune.

La gestione a sei ha avviato - anche attraverso azioni apparentemente semplici come l’adozione di regolamenti condivisi e l’applicazione di tariffazioni omogenee - un percorso di allineamento e riordino con positive ricadute sull'efficienza della macchina amministrativa e sulla trasparenza del suo operato: si pensi all'incremento (pari al 33%: erano 105, sono 140) delle ore di apertura degli sportelli al cittadino; si pensi al minor numero di atti prodotti, un'economia che su base semestrale si stima essere stata pari a un -55% per le determinazioni e -85% per le deliberazioni; si pensi alla raccolta delle sponsorizzazioni e alla gestione delle gare, centralizzate entrambe; si pensi alla riscossione delle entrate derivanti dai servizi soggetti a fatturazione, che la gestione unitaria ha ottimizzato facendo calare il tasso di morosità di ben 2 punti percentuali rispetto a quanto rilevato nei Comuni.

Insomma, considerati i tempi brevissimi di questa prima rilevazione e i numeri, per contro assai grandi, implicati (il bilancio generale del 2016 si compone dei servizi generali per solo il 22,65% mentre i neo acquisiti servizi alla persona coprono il restante 77,35%), i risultati di cui si dà conto nella relazione risultano indubbiamente molto importanti.

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