Chiusa la casa famiglia per anziani di Castello d’Argile

Numerose le irregolarità sul piano socio-sanitario e sulla gestione della struttura

Era da tempo al vaglio del Dipartimento di sanità pubblica dell’ASL di Bologna la casa famiglia per anziani di Castello d’Argile. Durante i sopralluoghi di verifica erano infatti emerse diverse criticità, sia sul piano della gestione della struttura (corretta documentazione e registrazioni delle presenze), che sul piano delle sue condizioni generali (generale poca pulizia, disordine e inadeguatezza degli arredi), che su quello della cura degli ospiti, soprattutto dovute al numero del tutto inadeguato dei collaboratori della titolare della struttura, spesso di fatto sola nella cura degli anziani.
Tali irregolarità, non sanate dalla titolare, hanno reso necessario far cessare l’attività della struttura, disposta nei giorni scorsi dal sindaco di Castello d’Argile, Michele Giovannini, su proposta della ASL di Bologna. Il sindaco, nella sua ordinanza, disponeva in particolare la cessazione della attività, prevedendo che si individuasse, per i sei anziani in quel momento ospitati, una adeguata collocazione alternativa in altre analoghe strutture.
Il pomeriggio scorso la Polizia Municipale “Reno Galliera”, su incarico del sindaco di Castello d’Argile, ha eseguito una ispezione della struttura al fine di verificare l’ottemperanza della ordinanza. Dal sopralluogo è emerso che all’interno della struttura, in spregio all’ordinanza, continuavano ad essere ospitati, nelle stesse condizioni, due anziani, ultraottantenni, peraltro non autosufficienti. Ma durante il controllo gli agenti del Comandante Massimiliano Galloni, hanno anche rinvenuto all’interno della struttura centinaia di confezioni di medicinali, di cui una ottantina scaduti, 20 di questi psicofarmaci, collocati grossolanamente in scatoloni e sportine di plastica, di cui non risultava alcuna forma di tracciabilità (ricette, schede terapeutiche o anche semplici elenchi informali di terapie in essere). I farmaci sono stati sequestrati e posti a disposizione della Autorità Giudiziaria, al fine di verificarne sia la provenienza sia l’uso in essere.
Si è poi dato corso alla chiusura coattiva della struttura: i due anziani ospitati, come detto non autosufficienti, sono poi stati trasferiti in ambulanza presso strutture alternative della zona, trovate dai servizi sociali.
La titolare della struttura, una quarantacinquenne di origine ungherese residente nella zona, è stata denunciata per inottemperanza alla ordinanza di cessazione della attività del sindaco, per detenzione di farmaci scaduti, nonché per gestione di struttura per anziani non autosufficienti priva di autorizzazione (la struttura era infatti autorizzata per ospitare soltanto anziani autosufficienti).
Una vicenda dolorosa e molto seria”, commenta il Sindaco di Castello d’Argile Michele Giovannini, “che per fortuna ha trovato sul nostro territorio un sistema attento al rispetto delle regole che, in questo caso, coincide con la tutela delle fasce più deboli. Ringrazio il personale dell’Azienda sanitaria e dei servizi sociali che, assieme alla Polizia Municipale ed ai Carabinieri, mi hanno permesso di intervenire tempestivamente”.

I medicinali sequestrati

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pubblicato il 2016/07/21 11:22:45 GMT+2 ultima modifica 2016-07-21T13:22:00+02:00

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