Alla guida del camion in stato di ebrezza. Da un mese, guidava senza osservare le pause e i riposi prescritti

La Polizia Municipale della Reno Galliera lo sanziona con 5.000 euro e gli decurta 70 punti dalla patente

Si era appena alzato da tavola di un ristorante della zona l’autotrasportatore cinquantaseienne, proveniente dalla Sicilia, fermato per un controllo dagli agenti della Polizia Municipale “Reno Galliera” l’altro pomeriggio lungo la provinciale Galliera nei pressi dell’abitato di San Giorgio di Piano. La prova dell’etilometro ha attestato un livello di alcolemia appena sotto il limite di 0,50 grammi/litro previsto per un normale automobilista: peccato che per guidare il suo pesante autoarticolato con cella frigo per il trasporto di alimentari, sia da qualche anno obbligatorio il “tasso zero”. Per questo livello di ebbrezza la legge prevede una semplice sanzione amministrativa ma anche la sospensione della patente, che è stata quindi puntualmente ritirata dagli agenti.

Il successivo controllo del cronotachigrafo del camion consentiva poi agli agenti di constatare altri comportamenti non corretti ed altrettanto pericolosi: la verifica dei tempi di guida dell’ultimo mese evidenziava come l’autotrasportatore fosse solito disattendere sistematicamente gli obblighi sui riposi e sulle pause durante l’attività di guida, per guadagnare tempo e “fare più strada possibile”, mettendo così a rischio la sua e l’altrui incolumità. La legge prevede infatti che gli autotrasportatori possano guidare al massimo per 9 ore al giorno, mentre il camionista siciliano era arrivato a farne anche oltre 23 in un giorno.
Diversi i verbali consegnati al conducente, sanzionato per oltre 4.000 euro, di cui 2.000 da pagarsi subito per evitare il fermo del veicolo, comunque tolto dalla disponibilità immediata del conducente per il suo stato di ebbrezza. Ben 70 i punti tolti sulla sua patente professionale.

Continua la nostra quotidiana attività di controllo sull’autotrasporto. – afferma il Comandante Massimiliano GalloniQuello descritto è sicuramente un caso eclatante di totale disinteresse del rispetto delle norme, ma oggi, in tempi di forte crisi economica, si tende purtroppo spesso a preferire il profitto piuttosto che la sicurezza. I nostri controlli servono quindi, oltre che a tutelare la sicurezza di tutti, anche a difendere le aziende di autotrasporto oneste”.

 

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pubblicato il 2016/07/12 08:31:42 GMT+2 ultima modifica 2016-07-12T10:31:00+02:00

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