A tredici anni, contro la criminalità

Primo campo antimafia nella provincia di Bologna, sui beni confiscati e restituiti alla comunità

Dal 13 al 19 giugno sedici ragazzi provenienti dal Distretto Pianura Est, da Cento (FE) e da Erice (TP) stanno partecipando, a Pieve di Cento, al primo Campo di volontariato nazionale di Bologna e secondo in Emilia Romagna.

L’esperienza di cooperazione e di antimafia sociale si tiene all'interno de Il Ponte, bene confiscato e conferito al Comune di Pieve di Cento dall’Agenzia nazionale per i beni confiscati alla criminalità organizzata. Trasformato in sede della Polizia municipale e in struttura per l’emergenza abitativa, Il Ponte, oltre a essere esempio tangibile di riuso virtuoso e di restituzione alla cittadinanza di una risorsa precedentemente in mano alla criminalità, conferma in tal modo il proprio valore di simbolo territoriale di lotta contro l’illegalità.

Il campo di lavoro rientra nelle proposte di E!state Liberi diffuse su tutto il territorio nazionale e, vista la giovane età dei partecipanti, prevede un momento laboratoriale quotidiano in cui i campisti sono impegnati, sotto la costante guida degli educatori di Libera, ad approfondire i temi delle mafie attraverso incontri con esperti e a svolgere un laboratorio che produrrà una mappa dei luoghi, sul territorio pievese sede del bene confiscato, di "partecipazione e cittadinanza attiva": biblioteche, centri sociali, ed ogni spazio in cui si possa essere quotidianamente cittadini responsabili e produttori di cultura della legalità.

Martedì una delegazione composta dai Sindaci Sergio Maccagnani e Michele Giovannini, insieme a Daniele Borghi, referente regionale di Libera, Mara Biondi, referente del Presidio Centopievese, e il giornalista Salvo Taranto che ha fatto una lezione sulle resistenze, hanno incontrato i ragazzi e gli educatori.

Esprimono soddisfazione Sergio Maccagnani, Sindaco di Pieve di Cento e Michele Giovannini, Sindaco di Castello d'Argile: "Dal momento in cui abbiamo ricevuto il bene confiscato dall'Agenzia nazionale, abbiamo capito che quel luogo doveva non solo rinascere con una funzione che ne sottolineasse il ritorno alla collettività - come presidio di sicurezza e luogo di aiuto per i più bisognosi -, ma doveva anche trasformarsi in avamposto della legalità, luogo simbolo sul territorio della lotta che tutti dobbiamo costantemente svolgere a contrasto dell'illegalità. Questo Campo rappresenta pienamente questa funzione."
Secondo Daniele Borghi e Mara BiondiL’esperienza del campo della legalità è particolarmente significativa quest’anno in quanto si svolge a Pieve, in un bene confiscato e restituito alla comunità per finalità sociali, e a San Pietro in Casale presso il Casone del Partigiano. Parleremo quindi ai ragazzi delle Resistenze: della Resistenza che portò alla liberazione dell’Italia dal regime, e della resistenza contro la criminalità organizzata. Queste esperienze hanno in comune un filo rosso: il tentativo di promuovere un paese libero che tuteli i diritti contro i soprusi. Questo è l’insegnamento che vogliamo dare ai nostri ragazzi.”

Il gruppo alloggia presso il Casone del Partigiano a San Pietro in Casale - a rafforzare il valore simbolico di tutta l'operazione e in tal modo costruendo un ulteriore "ponte" tra esperienze di Resistenza, di ieri e di oggi. Il campo si concluderà con una festa, aperta alla cittadinanza, che si terrà sabato 18 giugno a partire dalle 17.30, alla presenza del Presidente del Distretto Pianura Est Giulio Pierini, del Sindaco di Pieve di Cento e dei rappresentanti di Libera, con la restituzione degli elaborati dei ragazzi del Campo, musica e aperitivo offerto da Libera.

Il Campo di volontariato è realizzato da Libera Emilia Romagna e dal Comune di Pieve di Cento in collaborazione con Libera Bologna e Ferrara e il Presidio del Centopievese “Barbara, Giuseppe e Salvatore ASTA”, il Distretto Pianura Est di Bologna, il Comune di Cento (FE), l’Arci Emilia Romagna, l’Arci Bologna, l’Arci Ferrara, lo S.P.I. Emilia Romagna, lo S.P.I. Bologna e lo S.P.I. Ferrara.

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clicca sulle foto per ingrandirle - Per le prime 4 foto da sx si ringrazia Gianluca Cludi

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