L’Unione Reno Galliera contro le ludopatie

Un'ordinanza dei Sindaci dei comuni dell’Unione Galliera regolamenterà gli orari di accesso a slot machine e videolottery

Il Servizio Dipendenze dell’AUSL di Bologna denuncia un preoccupante incremento del numero di pazienti affetti da dipendenza dal gioco d’azzardo (nel Distretto Pianura Est si è passati dai 15 casi del 2013 ai 35 del 2014 ai ben 21 del solo primo trimestre 2015) – dati oltretutto parziali, visto che molti giocatori patologici non si rivolgono alle strutture sanitarie e ampio è il bacino dei soggetti a rischio.

Il costo sociale è molto alto e si compone di più voci: quello sanitario propriamente detto ma anche quello indiretto dovuto al minor rendimento sul lavoro, quando non alla perdita dello stesso, con pesanti ricadute sulle famiglie e conseguente allarme sociale.

Quando si parla di gioco d’azzardo ci si riferisce naturalmente a un ventaglio ampio di attività, ma la quota maggiore del volume economico complessivo del gioco d’azzardo legale è legato all’uso di slot machine e videolottery (oltre il 55%, secondo una stima CNR).

Per tutte queste ragioni i Sindaci dei Comuni dell’Unione Reno Galliera hanno deciso, coerentemente con le politiche di contrasto al gioco d’azzardo e lotta alle ludopatie già adottate in passato, di intraprendere un’azione congiunta e “forte” a tutela della salute pubblica e del benessere nel proprio territorio, limitando gli orari di funzionamento delle apparecchiature alle fasce meno rischiose (perché più soggette al controllo della comunità), ossia 10-13 e 17-22 di tutti i giorni, festivi inclusi.

L’azione proteggerà in primo luogo minori e anziani soli – soggetti “deboli” e più facilmente esposti al pericolo del gioco patologico, e la finalità non è rendere inaccessibile il gioco ma solo evitarne l’utilizzo sconsiderato e l’insorgere di abitudini che possono preludere al formarsi di patologie: in difesa della salute della popolazione ma al tempo stesso salvaguardando l’iniziativa economica delle imprese.

Negli orari di non funzionamento gli apparecchi dovranno essere spenti, e i titolari dovranno  esporre un cartello con indicazione degli orari e formule di avvertimento sui rischi connessi al gioco. Le violazioni comporteranno sanzioni dai 25 ai 500 euro.

Con queste parole commenta e spiega l’operazione Claudia Muzic, sindaco di Argelato delegata allo Sviluppo Economico e SUAP per l’Unione Reno Galliera: “Il percorso che porta i comuni della Reno Galliera, in questi giorni, ad adottare un'ordinanza di limitazione degli orari, nasce da un ragionamento fatto insieme a tutti i Comuni del Distretto Socio Sanitario Pianura Est. Tutti noi siamo impegnati, in collaborazione con ASL,  in un lavoro di prevenzione dei rischi legati alla malattia del gioco e allo stesso tempo nel compiere le azioni in nostro potere per limitarne i danni. Tutti i comuni della Reno Galliera hanno deciso di adottare l'ordinanza e questo garantisce una parità di trattamento nei confronti di bar e sale da gioco che, pur nella difficoltà, stanno comunque dimostrando un grande spirito collaborativo. Si parla molto di ludopatia: l'Unione Reno Galliera ritiene fondamentale essere in prima linea con azioni condivise e concrete.”




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