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Scrittura Creativa Dinamica. Scrittura di tensione e Voce dello scrittore

Il 20 e 27 novembre la rassegna "La bassa in noir" propone due incontri con Roberto Carboni

La scrittura è una guerra che combattiamo contro la noia del lettore. 

In questi primi due incontri, rivolti sia agli scrittori che ai lettori, scopriremo cosa si nasconde sotto il cofano del motore della scrittura.
Nella scrittura tutto deve essere tensione, sia che si tratti di una storia noir o un racconto d’amore. Perfino la descrizione di un paesaggio deve contenere tensione. Anche una lettera commerciale. Pena lo sbadiglio e il disinteressamento.
Riuscirà l’assassino a uccidere la propria vittima? Riuscirà il commissario a scoprire l’assassino? Riusciranno i due ragazzi a vivere felici?
Non c’è differenza.
Lo scritto infatti deve sempre contenere quesiti pressanti. Indipendentemente dall’argomento, la struttura non cambia.
Tratteremo pertanto le tensioni lunghe: la domanda drammaturgica del romanzo.
Le tensioni medie, che durano circa trenta-cinquanta pagine e spezzano la storia in tronconi.
Le tensioni dei capitoli, che durano da una a tre pagine.
E infine le tensioni delle frasi. Perché anche ogni singola frase deve contenere una tensione irresistibile che spinge il lettore ad andare oltre, e poi oltre ancora, fino a non poter più poggiare il romanzo.
Tratteremo due vere e proprie magie: la sospensione dell’incredulità e la concatenazione della tensione, che ci apriranno un mondo in termini comunicativi. Un po’ come per un pittore, scoprire la regola della prospettiva.
Capiremo come costruire suggestioni e immagini efficaci. Le parole non devono essere solo parole, ma candelotti di dinamite che fanno esplodere interi giacimenti di pensieri.
Un incontro sarà così dedicato alla costruzione della propria Voce di scrittore: l’energia irresistibile e personale che fuoriesce da uno scritto e che distingue gli autori come il loro Dna. Alla fine, ciò che conta è che bisogna trovare la maniera per fare innamorare il lettore. La Voce è quell’incantesimo che non solo ti racconta, ma che ti prende per mano, ti manda in trance e ti conduce in un mondo fantastico eppure più reale della realtà. Come osservare un quadro espressionista.
Nabokov, Fante, Hemingway... Sono perfetti, eppure distanti tra loro, talvolta perfino inconciliabili.
Capiamo come diventare unici. Ci servirà anche nella vita.

Roberto Carboni, classe 1968, è nato a Bologna e vive sulle colline di Sasso Marconi. Tassista per diciassette anni, attualmente autore e docente di scrittura creativa a tempo pieno.
Tra le menzioni, nel 2015 è stato premiato con il Nettuno d’oro, il più autorevole riconoscimento a un artista bolognese. Nel 2016 con il premio speciale Fondazione Marconi Radio Days. Nel 2017 ha vinto il Garfagnana in Giallo, nella sezione Romanzo Classic. Nel 2018 è stato vincitore su 47 romanzi in concorso, del prestigioso SalerNoir Festival di Salerno.
E' al suo decimo romanzo edito ("Per i buoni sentimenti rivolgetevi altrove". Fratelli Frilli Editore). Con le sue storie noir, tutte ambientate a Bologna, indaga l'animo umano nei suoi abissi più disperati e corrotti.


Martedì 20 e 27 novembre 2018 - ore 20.45, a Villa Salina, Via Galliera 2, loc. Primo Maggio - CASTEL MAGGIORE

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria: tel. 331 1081173 - 

 clicca per scaricare la cartolina invito (PDF - 430 KB)

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ultima modifica 30/10/2018 11:29 — pubblicato 30/10/2018 11:29