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Doc in tour 2017 - Documentari in Emilia-Romagna

"Dert" a Bentivoglio il 3 maggio ci conduce in Bosnia per una straordinaria esperienza collettiva di dignità e lavoro. Segue il 9 maggio "Circle" a Castello d'Argile, che dal materiale dell'archivio della famiglia Togni ne ricostruisce le vicende

Doc in Tour è una rassegna itinerante (promossa dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Federazione Italiana Cinema d’Essai – Emilia-Romagna, Associazione Documentaristi Emilia-Romagna e Cineteca di Bologna/Progetto Fronte del Pubblico), il cui fine è distribuire nelle sale cinematografiche opere documentarie di creazione, reportage, inchiesta, indagine storica e riflessione saggistica: tutte definizioni che individuano un linguaggio audiovisivo caratterizzato dall'essere mobile, libero e immediato nel cogliere le trasformazioni sociali e culturali della contemporaneità. Più nello specifico, la rassegna è "regionale" nel senso che è dedicata alle case di produzione dell’Emilia-Romagna, agli autori residenti in un comune dell’Emilia-Romagna e ai film con tematiche legate all’Emilia-Romagna.

Maggiori informazioni sul sito di DOC IN TOUR 2017

sabato 1 aprile ore 20.45

Castel Maggiore
Centro Sociale Sandro Pertini Via Lirone, 30, Castel Maggiore
La vera storia di Gabriele Tinti
Regia: Riccardo Marchesini
Durata: 48'
Gabriele Tinti è nato nel 1932 a Guarda, frazione di Molinella. E’ un giovane che come tanti, ma con una carta vincente: è bellissimo. Nell’immediato dopoguerra lascia la campagna e si avventura a Roma per intraprendere la carriera di attore. In 40 anni di attività ha partecipato a oltre 100 film accanto ai più noti attori italiani diretto da registi importanti di fama internazionale. Ha lavorato in Italia, all’estero, a Hollywood e ha sposato Laura Gemser, bellissima protagonista della serie di film Emanuelle. A 25 anni dalla morte questo documentario raccoglie le testimonianze degli abitanti della sua città natale.

Finchè lassù c'è il sol
di Elisa Bucchi e Nicola Bogo (Italy, 2016, 25')
Un luogo magico, che sembra uscito direttamente da una fiaba, siamo in un paese vicino a Treviso (Italia). Tutto inizia nel 1969 quando Bruno costruisce un’altalena dietro alla sua locanda, tra gli alberi. Oggi quel luogo è un luna park gratuito a elettricità zero, unico nel suo genere, dove tutte le giostre sono azionabili solo grazie alla forza motrice dei passeggeri, costruito interamente da lui utilizzando materiali reperiti qua e là.. Un ritratto intimo e poetico della vita di Bruno e di un luogo a metà tra il sogno e la realtà.

martedi 11 aprile ore 20.45

Castel Maggiore
Centro di Lettura “L’Isola del Tesoro”
Via Lame 182/a – 40013 Trebbo di Reno
Circle
Regia: Valentina Monti
Durata: 70'
Una favola al contrario che ha per protagonisti un domatore in gabbia e una ballerina a cavallo. Una storia d’amore da cui nasce una saga familiare che attraversa oltre un secolo di storia d’Italia, dove gli amori, le passioni ma anche le incomprensioni e l’odio, convivono sotto lo stesso tendone. Attraverso il materiale unico dell’archivio della famiglia Togni, Circle disegna un racconto circolare come l’arena delle belve e come le stagioni della vita

martedì 18 aprile ore 20.45

Castel Maggiore
La Baita
via Lirone 44
Ho conosciuto Magnus
Regia: Paolo Fiore Angelini
Durata: 75'
Il film Ho conosciuto Magnus, dedicato al celebre fumettista bolognese Roberto Raviola (1939 – 1996), meglio conosciuto con lo pseudonimo di Magnus, si presenta come scandito in tre tappe fondamentali che ripercorrono la carriera di uno dei più grandi autori italiani nel campo del fumetto. Un vero e proprio viaggio nei tre atti della produzione. artistica di Magnus, ma anche in quella che è la sua sfera privata: due dimensioni che all’interno del film, così come nella sua vita, si muovono sorprendentemente di pari passo. Il ritratto di un uomo di grande intelligenza e talento, ma anche il racconto dell’iter creativo di un artista che gradualmente ha vissuto sempre di più nella sua opera e sempre meno nella vita reale, in un percorso straordinario di immaginario e follia.

mercoledì 19 aprile ore 20.45

Pieve di Cento
Teatro Comunale Alice Zeppilli
Piazza Andrea Costa,10
La prima meta
Regia: Enza Negroni
Durata: 76'
Max, allenatore di rugby, seleziona tre giovani detenuti per la squadra multietnica Giallo Dozza del carcere di Bologna. Con allenamenti estenuanti riesce a trasformare le continue sconfitte delle partite, giocate sempre in casa, nella voglia di riscatto. Nel campo di gioco la vita dei giovani si trasforma e si contrappone alla solitudine e i ritmi lenti delle celle. Crescono insieme alla squadra fino alla vittoria di una partita ma una nuova sfida ancora più grande li attende.

Mercoledì 3 maggio ore 21.00

Bentivoglio
Centro Culturale tE:Ze
via Berlinguer 7
Dert
Regia: Mario e Stefano Martone
Durata: 62'
La storia della cooperativa agricola INSIEME e dell'amicizia che l'ha resa possibile, quella tra Rada, Skender e Mario. A vent'anni dai tragici avvenimenti che hanno sconvolto la Bosnia, DERT si muove nei luoghi della memoria di un paese segnato dalla guerra ma non è un film sulle vittime e sul dolore. E' la testimonianza di una straordinaria esperienza collettiva fondata sulla dignità e sul lavoro. Un esempio di convivenza a dispetto di tutti i nazionalismi.

martedì 9 maggio ore 20.45

Castello d’Argile
Teatro Comunale La Casa del Popolo
via G. Matteotti, 150, Castello d'Argile
Circle
Regia: Valentina Monti
Durata: 70'
Una favola al contrario che ha per protagonisti un domatore in gabbia e una ballerina a cavallo. Una storia d’amore da cui nasce una saga familiare che attraversa oltre un secolo di storia d’Italia, dove gli amori, le passioni ma anche le incomprensioni e l’odio, convivono sotto lo stesso tendone. Attraverso il materiale unico dell’archivio della famiglia Togni, Circle disegna un racconto circolare come l’arena delle belve e come le stagioni della vita.

martedì 16 maggio ore 20.45

Argelato
Centro Civico Funo, Piazza della Resistenza 1 
La fabbrica blu
Regia: Davide Maffei
Durata: 75'
All’inizio degli anni 90 l’imprenditore Romano Artioli decide di far rivivere il mitico marchio automobilistico Bugatti e concepisce un’avveniristica fabbrica a Campogalliano, alle porte della terra dei motori. Iniziano a lavorare 200 dipendenti entusiasti ed orgogliosi, ma dopo soli 5 anni una serie di eventi portano rapidamente l’Azienda al fallimento. Dopo 25 anni gli ex dipendenti, stregati da quella breve ma intensa esperienza, ci raccontano le sensazioni e l’atmosfera di un’avventura dai contorni epici e misteriosi

Mercoledì 17 maggio ore 21.00

Bentivoglio
Centro Culturale tE:Ze
via Berlinguer 7
Ho conosciuto Magnus
Regia: Paolo Fiore Angelini
Durata: 75'
Il film Ho conosciuto Magnus, dedicato al celebre fumettista bolognese Roberto Raviola (1939 – 1996), meglio conosciuto con lo pseudonimo di Magnus, si presenta come scandito in tre tappe fondamentali che ripercorrono la carriera di uno dei più grandi autori italiani nel campo del fumetto. Un vero e proprio viaggio nei tre atti della produzione. artistica di Magnus, ma anche in quella che è la sua sfera privata: due dimensioni che all’interno del film, così come nella sua vita, si muovono sorprendentemente di pari passo. Il ritratto di un uomo di grande intelligenza e talento, ma anche il racconto dell’iter creativo di un artista che gradualmente ha vissuto sempre di più nella sua opera e sempre meno nella vita reale, in un percorso straordinario di immaginario e follia.

martedì 23 maggio ore 20.45

San Pietro in Casale
Biblioteca Comunale "Mario Luzi" via Matteotti, 123 San Pietro in Casale
Dustur
Regia: Marco Santarelli
Nella biblioteca del carcere Dozza di Bologna, insegnanti e volontari hanno organizzato un corso scolastico sulla Costituzione italiana in dialogo con le primavere arabe e le tradizioni islamiche. I partecipanti sono prevalentemente detenuti musulmani: alcuni di loro sono giovanissimi e al Nella biblioteca del carcere Dozza di Bologna, insegnanti e volontari hanno organizzato un corso scolastico sulla Costituzione italiana in dialogo con le primavere arabe e le tradizioni islamiche. I partecipanti sono prevalentemente detenuti musulmani: alcuni di loro sono giovanissimi e al primo reato, altri hanno alle spalle molti anni di carcere. A tenere le fila del corso c’è Ignazio, un volontario religioso che ha vissuto per molti anni in Medio Oriente. Durante gli incontri, Ignazio non è solo. Al suo fianco c’è un giovane mediatore culturale musulmano: Yassine. A lui spetta il compito di tradurre in italiano (e in un arabo comprensibile da tutti) i diversi dialetti parlati dai detenuti e mediare le posizione più estreme. Per ogni incontro-lezione è presente un ospite esterno. Mentre nella biblioteca del carcere, incontro dopo incontro, ospite dopo ospite si discute e si affrontano i principi e i valori che hanno animato la nascita della Costituzione, fuori, Samad, un giovane ex detenuto marocchino, vive l’attesa di un fine pena che tarda ad arrivare. Samad è alle prese con gli “inverni e le primavere” della libertà e una vita da ricostruire dentro nuove regole. Sarà l'ultimo ospite del corso, che tornerà dentro per partecipare alla discussione e alla scrittura di un dustur ideale (in italiano dustur significa Costituzione). Samad conosce bene molti dei detenuti che partecipano al corso e la vita dentro il carcere bolognese. E’ qui che ha trascorso quattro lunghi anni della sua vita.

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ultima modifica 20/04/2017 08:11 — pubblicato 15/02/2017 11:05