Cosa fare in caso di ONDATE DI CALORE

Il termine “ondata di calore” è entrato a far parte del vocabolario corrente per indicare un periodo prolungato di condizioni meteorologiche estreme, con temperature elevate, al di sopra dei valori usuali, in alcuni casi associate ad alti valori di umidità relativa.
I rischi sulla salute dipendono dalla sua intensità e dalla sua durata.
Un’esposizione prolungata a temperature elevate può provocare disturbi lievi, come crampi, svenimenti, gonfiori, o più gravi, come lo stress da calore e il colpo di calore. Queste condizioni ambientali estreme, inoltre, possono determinare un aggravamento delle condizioni di salute di persone con patologie croniche preesistenti. La via attraverso cui il corpo disperde il calore in eccesso è principalmente la sudorazione, ma in condizioni fisiche e ambientali estreme questo meccanismo non è sufficiente. Se, ad esempio, il tasso di umidità è molto elevato, il sudore evapora lentamente e il corpo si raffredda a stento: in queste condizioni la temperatura corporea può aumentare fin oltre i 40°C, danneggiando gli organi vitali dell’organismo.

Consigli generali

  • Evitare se possibile di uscire di casa nelle ore più calde (dalle 11 alle 18);
  • indossare indumenti leggeri, non aderenti, di cotone o lino. Fuori casa è anche utile proteggere la testa dal sole diretto con un cappello leggero di colore chiaro, e gli occhi con occhiali da sole;
  • proteggere la pelle dalle scottature con creme solari ad alto fattore protettivo;
  • non lasciare mai persone o animali, anche se per poco tempo, nella macchina parcheggiata al sole. Se si entra in un’autovettura che è rimasta parcheggiata al sole per prima cosa aprire gli sportelli per ventilare l’abitacolo e poi iniziare il viaggio con i finestrini aperti o utilizzare il sistema di climatizzazione;
  • una misura facilmente adottabile in casa è la schermatura delle finestre esposte al sole diretto mediante tende o oscuranti esterni regolabili;
  • aprire le finestre al mattino presto, la sera tardi e durante la notte per fare entrare l’aria fresca, e tenerle chiuse di giorno. Se si usa un impianto di climatizzazione, oltre a una regolare manutenzione dei filtri si raccomanda di non regolare la temperatura su valori troppo bassi rispetto a quella esterna. La temperatura ideale per il benessere fisiologico è di 24-26°C;
  • bere molti liquidi, mangiare molta frutta e verdura, non bere alcolici e evitare le bevande troppo fredde. Gli anziani devono bere anche in assenza dello stimolo della sete;
  • evitare i pasti pesanti e abbondanti, preferendo quattro, cinque piccoli pasti durante la giornata, ricchi soprattutto di verdura e frutta fresca. Porre attenzione alla corretta conservazione di alimenti e medicinali;
  • prendersi cura dei familiari o dei vicini di casa che potrebbero aver bisogno di aiuto e delle persone meno autonome, come gli anziani soli o i bambini piccoli.

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pubblicato il 2015/09/23 12:55:00 GMT+1 ultima modifica 2015-10-29T15:38:00+01:00

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