La mobilità
Il territorio dei nostri otto Comuni è attraversato da una rete viaria consistente: autostrade, strade statali, diverse strade provinciali, in cui è facile però già oggi rilevare il consistente livello di congestione.
Gli incrementi degli spostamenti (non più solo nord-sud, ma sempre più est-ovest) hanno intensificato l’utilizzo di molte delle strade comunali, caricandole di funzioni improprie e peggiorando il livello di sicurezza, in particolare nell’attraversamento dei paesi.
Per questi motivi sono prioritari nel medio-periodo due nuovi interventi infrastrutturali:
- la variante alla Strada provinciale Galliera
- il Passante autostradale nord,
senza trascurare il potenziamento e la riqualificazione della viabilità provinciale a sostegno del Servizio Ferroviario Metropolitano e per continuare l’aggiramento dei centri urbani.
La Nuova Galliera, il cui primo tronco andrà da via Cristoforo Colombo alla Trasversale di pianura, convoglierà il traffico tra la pianura ed il Capoluogo all’esterno dei centri abitati di Funo e Castel Maggiore, renderà più veloci gli spostamenti e favorirà la decongestione del traffico nei due centri abitati.
Il Passante nord è un’infrastruttura di carattere strategico per l’insieme dell’area metropolitana bolognese. Come il Servizio Ferroviario Metropolitano, il Passante nord è un’opera che non risponde soltanto ad un problema di mobilità, perché, come avvenne quaranta anni fa con la tangenziale, inquadra la questione dei trasporti in una nuova strategia urbanistica e contribuisce a spostare il baricentro della città. Con questa opera da un lato il capoluogo sarà alleggerito dal traffico di attraversamento autostradale e dall’altro lato nella pianura si apriranno quattro nuovi caselli che offriranno occasioni di grande accessibilità al sistema produttivo esistente.
Naturalmente il punto centrale del PSC associato è la convinzione che si debba lavorare per il successo del Servizio Ferroviario Metropolitano, a cui i Comuni dell’Associazione sono interessati attraverso la linea Bologna-Ferrara. La collocazione centrale della rete ferroviaria in relazione al territorio degli otto Comuni ne consente una facile accessibilità trasversale; da qui occorre partire per riorganizzare il servizio pubblico su gomma.
Il sistema della mobilità comunale, quando sarà “liberato” dai flussi impropri del traffico di attraversamento, potrà essere dedicato oltre che agli spostamenti residenziali alla creazione di una rete capillare di piste ciclabili.

