Emergenza ambientale a San Pietro in Casale: prende fuoco un camion carico di rifiuti pericolosi
Un autoarticolato, che percorreva l'autostrada A13 Bologna- Padova carico di rifiuti speciali pericolosi provenienti dalle fonderie Ilva di Taranto, è uscito al casello di Altedo a causa di un incendio a bordo
6 agosto 2011 - Tutto ha avuto inizio nel primo pomeriggio di ieri quando l’autista di un autoarticolato, che percorreva l’autostrada A13 Bologna- Padova, carico di rifiuti speciali pericolosi provenienti dalle fonderie Ilva di Taranto e diretto presso una ditta del nord Italia dove tali rifiuti vengono smaltiti, si è accorto che usciva fumo dal suo rimorchio.
L’autista con prontezza di spirito, per non creare disagi sull’autostrada estremamente trafficata in questo week end di esodo, è uscito al casello di Altedo e ha trovato un piazzale sicuro ove fermarsi nella vicina via Ca’ Bianca nel Comune di San Pietro in Casale. Altri due camion di colleghi carichi dei medesimi rifiuti, lo hanno seguito per coadiuvarlo. Due squadre dei Vigili del Fuoco del locale distaccamento di San Pietro in Casale, sono prontamente intervenute e hanno iniziato le operazioni di spegnimento che si sono rilevate lunghe e difficoltose per la particolare tipologia del materiale; intervenivano sul posto anche diverse pattuglie del Corpo Polizia Municipale Reno-Galliera che provvedevano a circoscrivere la zona unitamente a personale di ARPA per la valutazione del possibile rischio ambientale .
Le operazioni di trasferimento del materiale pericoloso e la bonifica della zona interessata, eseguita da una ditta specializzata, proseguivano fino a notte inoltrata; si rilevava particolarmente prezioso l’ausilio di alcune squadre dei Volontari dell’Associazione di Protezione Civile di San Pietro in Casale coordinate dal Servizio Intercomunale di Protezione Civile dell’Unione Reno Galliera recentemente istituito.
Si è evitato così, grazie al pronto intervento di tutte le forze di soccorso, quello che poteva essere un grave inquinamento ambientale e solo tanto spavento ed alcuni disagi alla circolazione, sono state le uniche conseguenze.
Nella foto: un momento delle operazioni


