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15-16/12/2017 Castel Maggiore - Comizi d’amore. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando dal 15/12/2017 alle 18:00
al 16/12/2017 alle 23:00
Dove Castel Maggiore - Istituto Statale di Istruzione Superiore J. M. Keynes
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Comizi d’amore
#adolescenti

un progetto di Kepler-452 (Paola Aiello, Enrico Baraldi, Nicola Borghesi) per Agorà
direzione artistica e ideazione di Nicola Borghesi
regia e drammaturgia di Kepler-452

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria

Venerdì 15, sabato 16 dicembre 2017, ore 18 e ore 21

Comizi d’amore #adolescenti è un un progetto di teatro partecipato ispirato a Pier Paolo Pasolini. Pensato appositamente per gli adolescenti dell’Istituto scolastico Keynes, il progetto partirà da alcune domande nella sfera della relazioni e dei sentimenti rilanciando sull’oggi.
Il progetto prevede una fase preliminare di incontri, dialoghi e confronti condotti dalla compagnia Kepler -452 con gli studenti e uno spettacolo che sarà rappresentato negli spazi della scuola.

Presentazione e note della compagnia
All’interno dell’Istituto Keynes di Castel Maggiore, cammineremo domandando alle studentesse e agli studenti quali siano le loro speranze e paure, i loro desideri, le loro libere associazioni rispetto al mondo dei sentimenti e della sessualità. Cercheremo di portarli in scena con noi, partendo dalle loro istanze e trasfigurandole artisticamente per raccontare e magnificare la loro identità.
Tra le domande che Pasolini poneva agli Italiani quasi cinquant’anni fa: Come nascono i bambini? Quanto è importante il problema sessuale nella tua vita? Vorresti essere un Don Giovanni? Che cosa ne pensi degli invertiti?...
A cinquant’anni di distanza dall’indagine di Pasolini parlare di amore e sessualità, al di là della superficie del fenomeno, rimane difficile.
Spesso ci chiediamo come gli altri vivano le proprie relazioni, la coppia, il sesso. È insolito trovarsi a parlarne, soprattutto in pubblico, soprattutto prendendo posizione sul proprio privato, soprattutto in una scuola media superiore. Ci sembra importante, in questo momento, interpellare una comunità di adolescenti, di esseri umani in cambiamento, ancora aperti allo stupore e incerti nelle proprie direzioni. Il percorso culminerà in due serate di spettacolo all’interno dell’istituto, attraverso un percorso site-specific che trasformi la scuola in un luogo in cui siano i ragazzi a prendere parola.
La prima parte dell’indagine su Comizi d’amore è stata portata in scena nel maggio 2017 all’Oratorio San Filippo Neri, ospiti della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, nella quale sono state intervistate tre diverse comunità bolognesi partendo dai quesiti elaborati da Pasolini e inventandone di nuovi.

Comizi d’amore #adolescenti è il secondo movimento della nostra indagine.

Immaginiamo un’indagine dai contorni molto diversi dalla prima che abbiamo realizzato.
Ci muoveremo all’interno dell’Istituto, di concerto con le istituzioni scolastiche, senza allestire un laboratorio stabile, ma piuttosto intercettando nei corridoi, durante la ricreazione, all’entrata e all’uscita dalle lezioni, le studentesse e gli studenti che vorranno rispondere alle nostre domande. Apriremo con essi un confronto e cercheremo di portarli in scena, partendo dalle loro istanze e trasfigurandole artisticamente attraverso la drammaturgia e la creazione di dispositivi scenici che ne raccontino e ne magnifichino l’identità.

Impiegando un sistema che già abbiamo sperimentato, faremo lavorare i giovani non professionisti con attori professionisti, costruendo un meccanismo teatrale che incroci la vitalità degli studenti con la consapevolezza teatrale di chi sta in scena per mestiere.
Il percorso culminerà in due serate di spettacolo all’interno dell’istituto, trasformando le stanze che gli studenti abitano quotidianamente in un luogo di spettacolo.

Comizi d’amore si svolgerà nel rispetto della privacy degli studenti e delle studentesse coinvolte.

Comizi d’amore #adolescenti rientra nel progetto “Scritto da noi”, sezione di Agorà, la stagione teatrale dell’Unione Reno Galliera con la direzione artistica di Elena Di Gioia – associazione Liberty, ideato – a seguito della positiva collaborazione avviata nel 2016 con l’Istituto Keynes - per creare maggiore vicinanza e coinvolgimento attivo tra adolescenti e linguaggi della scena contemporanea, in particolare il teatro e la scrittura teatrale, dando voce a pensieri, istanze degli adolescenti.

Il progetto vuole dare voce agli adolescenti attraverso l’incontro con artisti e attraverso la discussione e il lavoro intorno a tematiche di rilevanza personale e pubblica.

“Dare voce alle voci”. Il progetto tenta di avvicinare maggiormente gli adolescenti ai linguaggi artistici e scommette sul coinvolgimento attivo a partire dalle istanze, parole, desideri.

Scritto da noi prevede, inoltre, attività di laboratorio per gli studenti e studentesse dell’Istituto Keynes con alcuni tra gli autori teatrali più interessanti della drammaturgia contemporanea, Emanuele Aldrovandi e Magdalena Barile e un ciclo di incontri sulla formazione dello sguardo condotto dal gruppo di critici teatrali Altre Velocità. Le attività di Scritto da noi sono sostenute da Unione Reno Galliera, Regione Emilia Romagna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

Kepler 425 - Biografia artistica

Kepler-452 nasce nel 2015 a Bologna per dare vita e stabilità all’esperienza di Festival 20 30. Il nostro lavoro si incardina su due assi principali: da una parte l’urgenza di rivolgerci ad un pubblico preciso, quello di chi ha tra i venti e i trenta anni, realizzando spettacoli e organizzando festival, rassegne, laboratori, travasi di pubblico dal mondo della musica indie rock; dall’altra indagare e mettere in scena le vite e le biografie di non professionisti (o “experts of everyday life”, come li definiscono i Rimini Protokoll), magnificandone le identità sulla scena.

La prima produzione di Kepler-452 è La rivoluzione è facile se sai COME farla, nata in collaborazione con Lo Stato Sociale, la band che ha trasformato radicalmente il mondo dell’indie rock italiano. Lo spettacolo, grazie alla distribuzione di Antenna Music Factory e alla presenza in scena di Lodo Guenzi, cantante della band, tocca a pochi mesi dal debutto, nel 2016, più di 25 piazze in Italia, quasi tutte sold out, muovendosi tra teatri e club musicali e raccogliendo un pubblico spesso assente dalle sale teatrali, quello degli under 30.

Nell’ambito di Festival 20 30, Kepler-452 realizza nel 2015 La rivoluzione è facile se sai CON CHI farla, in cui 16 under 30 sono stati invitati ad indicare quale fosse la persona più rivoluzionaria tra quelle che conoscessero personalmente. I rivoluzionari, individuati attraverso questo meccanismo di invito, sono stati incontrati e messi in scena nell’ambito di una regia complessiva che ha provato a rispondere alla domanda: chi sono, oggi, i rivoluzionari? La rivoluzione è facile se sai CON CHI farla è diventato un format esportabile ed è tornato in scena per Bè-Bologna Estate, la rassegna estiva del Comune di Bologna, il Teatro Pedrazzoli di Fabbrico e per il Teatro Masini di Faenza, ospitato da Accademia Perduta-Romagna Teatri.

Nell’estate 2016 realizza per Ravenna Festival L’inferno dei viventi, un progetto laboratoriale per attori e scenografi alla ricerca degli inferni personali dei partecipanti. Nel 2016 debutta Eppure manca qualcosa- I giardini dei ciliegi in cui l’opera di Cechov si incrocia con la biografia di Giuliano e Annalisa Bianchi, che per trent’anni hanno vissuto in un personale giardino dei ciliegi alle porte di Bologna circondati da boa constrictor, falchi pellegrini, lumache giganti, fino a un traumatico sgombero. Nel 2017 si occupa della produzione e organizzazione della mostra “Causerie” del collettivo artistico Calori&Maillard, in collaborazione con Arte Fiera e il MAMBO di Bologna.

Nel suo primo anno e mezzo di vita Kepler-452 è stato selezionato tra i progetti di Bè-Bologna estate, ha vinto il bando Incredibol! del Comune di Bologna e Giovani artisti per Dante di Ravenna Festival. Per Kepler-452 Nicola Borghesi si occupa di regia, drammaturgia e della direzione artistica di Festival 20 30.

 locandina 

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ultima modifica 16/11/2017 12:27 — pubblicato 22/09/2017 10:05
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