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Stagione teatrale 2017-2018

06/10/2017 Argelato - Sul tetto del mondo. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 06/10/2017
dalle 21:00 alle 23:00
Dove Argelato - Teatro di Argelato
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di Paola Berselli e Stefano Pasquini
con Paola Berselli, Maurizio Ferraresi, Stefano Massari, Stefano Pasquini 
immagini e montaggio video Stefano Massari
regia Stefano Pasquini
produzione Teatro delle Ariette

Ci sono due spaventapasseri.
Fanno teatro, coltivano la terra e curano molti animali. Fanno anche da mangiare.
Abitano al 2781 di via Rio Marzatore, località Castello di Serravalle, comune di Valsamoggia, provincia di Bologna, Italia, il podere che la mappe catastali chiamano “Le Ariette”.
Sono arrivati nell’autunno del 1989, quando crollava il muro di Berlino.
Sopra le Ariette c’è il colle più alto di tutta la valle.
Loro lo chiamano “Il tetto del mondo” e ogni tanto salgono su, fino in cima, per guardare lontano.
Quando sono lassù, si tengono per mano e stanno in silenzio.

“Ci volevano proprio, e c’erano, le musiche agresti e naturali del gruppo islandese Sigur Ròs, e ci volevano quei filmati testimonianti la vita di comunità con meravigliosi cani, e ci volevano scampoli di storici raduni d’amici, e ci voleva la rituale preparazione del cibo dal vivo con distribuzione finale di polenta al pubblico, e ci volevano le poesie dell’aldilà e anche i pezzi eseguiti per la vocazione a suonarsela la vita, nello spettacolo-selfie Sul tetto del mondo del Teatro delle Ariette, che è un genuino libro bianco scenico di questo gruppo abbarbicato nella provincia di Bologna.” (Rodolfo Di Giammarco, La Repubblica)

locandina

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ultima modifica 16/11/2017 12:12 — pubblicato 22/09/2017 10:05

14/10/2017 Castello d’Argile - La casa del Popolo, una storia lunga 110 anni. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 14/10/2017
dalle 17:00 alle 19:00
Dove Castello d’Argile - Sala del Consiglio comunale e Teatro La Casa del Popolo
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Un progetto speciale di Agorà per festeggiare i 110 anni della nascita la Casa del Popolo , oggi teatro e biblioteca comunale di Castello d’Argile

Sabato 14 ottobre 2017 | ore 17 SALA CONSILIARE - Castello d’Argile
Presentazione del libro
La piuma e il mattone.
Storia della Casa del Popolo a fumetti di Simone Cortesi sulla ricerca
“Le quattro stagioni della Casa del Popolo di Castello d’Argile” di Magda Barbieri
A seguire
“Là in zò” I racconti degli argilesi - Regia Gianni Farina
Presentazione web gallery “Chiamata alle foto”

Domenica 15 ottobre 2017 ore 18 e ore 21 TEATRO LA CASA DEL POPOLO - Castello d’Argile
Menoventi con la compagnia Tea(l)tro
Genius Loci Cabaret
Un fervente desiderio di tutti gli argilesi
Lo spettacolo è preceduto da:
PRESENZA DI SPIRITO - Collage commemorativo
con Nicola Borghesi
regia di Gianni Farina
locandina

Domenica 22 ottobre 2017 | ore 11 Supermercato Coop Reno - Castello d’Argile
Esposizione delle tavole originali di Simone Cortesi
Giovedì 16 novembre | ore 18 Librerie Coop Ambasciatori - Bologna, via Orefici, 19
Presentazione “La piuma e il mattone”
Con Emilio Varrà, Giuseppina Muzzarelli, Simone Cortesi, Magda Barbieri.
Modera Elena Di Gioia
locandina

Mercoledì 22 novembre 2017 | ore 18 L’Isola del Tesoro - Trebbo di Reno
Presentazione “La piuma e il mattone”
Live Painting di Simone Cortesi
Partecipa Magda Barbieri
Storia della Casa del Popolo a fumetti.
locandina

Domenica 17 dicembre 2017 | ore 18 Teatro La casa del Popolo - Castello d’Argile
Atti Sonori
Il Barbiere a fumetti
La storia del Barbiere di Siviglia di Rossini attraverso immagini, musica e animazioni
locandina

locandina

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ultima modifica 16/11/2017 12:19 — pubblicato 22/09/2017 10:05

15/10/2017 Castello d’Argile - Genius Loci Cabaret. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 15/10/2017
dalle 18:00 alle 23:00
Dove Castello d’Argile - Teatro La Casa del Popolo
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Prima replica, ore 18 - Seconda replica, ore 21 

Nell’ambito di 110 Casa del Popolo

Menoventi presenta
Genius Loci Cabaret – un fervente desiderio di tutti gli argilesi

con Roberta Cassanelli, Sara De Gregorio, Alice Faella, Enrica Fagioli, Francesca Fagioli, Elisavet Konstantinidis, Margherita Maccaferri, Valentina Neri, Federica Pinna, Laura Resca, Attilio Rubino, Erberto Sandon, Michela Scaccioni, Giovanni Strazzeri, Micaela Van Der Heijden, Mucca Volante, Evelina Volta

regia Gianni Farina
Produzione realizzata per il progetto 110 Casa del Popolo
Unione Reno Galliera, Regione Emilia Romagna, Liberty, E production /Menoventi

La costruzione della Casa del Popolo rispondeva, tra le altre cose, al “fervente desiderio di tutti gli argilesi” di poter finalmente usufruire di un teatro cittadino. Quella stessa sala doveva inoltre ospitare i veglioni, i comizi e le feste da ballo che costituivano quella “ricreazione onesta ed economica” auspicata nello statuto del Circolo Popolare.
A centodieci anni dall'atto fondativo, festeggeremo la nascita di quella sala polivalente utilizzando gli stessi mattoni con cui è stata edificata: teatro, socialità, cultura, divertimento.
Una festa, dunque? Oppure uno spettacolo?
Genius Loci Cabaret vuole essere uno spettacolo festoso, una festa spettacolare animata dai cittadini, proprio come allora.
La storia di quel palco, i fantasmi delle opere e degli attori che calcarono quelle tavole di legno secolare si intersecano con il tempo presente, scandito da un manipolo di argilesi - i componenti del gruppo Tea(L)tro - per generare una sorta di stravagante happening popolare, un bizzarro cabaret che reinterpreta alcune avanguardie e personalità che segnarono la cultura degli anni in cui venne edificata la Casa d'Argile: il dadaismo, il nonsense, il grottesco di Karl Valentin, Achille Campanile, Daniil Charms.

Lo spettacolo è preceduto da Presenza di spirito
Collage commemorativo con Nicola Borghesi
regia di Gianni Farina

Dalle 19.30 alle 21 Crescentine

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ultima modifica 16/11/2017 12:20 — pubblicato 22/09/2017 10:05

28/10/2017 Pieve di Cento - Io provo a volare. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 28/10/2017
dalle 21:00 alle 23:00
Dove Pieve di Cento - Teatro Alice Zeppilli
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Omaggio a Domenico Modugno

di e con Gianfranco Berardi
e la partecipazione di Davide Berardi (voce solista e chitarra), Bruno Galeone (fisarmonica)
regia e luci Gabriella Casolari
con il sostegno di Festival Internazionale Castel dei Mondi

Una drammaturgia originale, che a partire da cenni biografici di Domenico Modugno e dalle suggestioni delle sue canzoni, racconta la vita di uno dei tanti giovani cresciuti in provincia pronti, sull’onda del mito, ad affrontare ogni peripezia per realizzare il sogno di diventare artisti. Ed è proprio attraverso la descrizione delle aspettative, delle delusioni, degli sforzi e degli inganni subiti da truffaldini incontri che si articola il viaggio fra comici episodi della realtà provinciale e alienanti esperienze metropolitane.
Io provo a volare rende omaggio agli sforzi ed al coraggio dei lavoratori: poesia e comicità sono gli ingredienti principali della pièce; atmosfere emotive, suggestioni e ricordi indimenticabili cercano di risvegliare nel pubblico quel sogno di libertà di cui Modugno si fece portavoce e simbolo.

Il volo di Gianfranco Berardi, attore straordinario, è uno di quei voli quasi rasoterra, che non possono lasciare indifferenti gli spettatori.……Questo lavoro che non è solo uno spettacolo teatrale ma un piccolo sogno da regalare al pubblico che c’era e che verrà… È un teatro povero ma vivo. Poesia pura. (Francesca De Sanctis, L’Unità)

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ultima modifica 16/11/2017 12:23 — pubblicato 22/09/2017 10:05

04/11/2017 Castel Maggiore - Il nostro amore schifo. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 04/11/2017
dalle 21:00 alle 23:00
Dove Castel Maggiore - Teatro Biagi D’Antona Via G.La Pira 54
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drammaturgia Francesco d’Amore e Luciana Maniaci
con Francesco d’Amore e Luciana Maniaci
regia e luci Roberto Tarasco
produzione Maniaci D’amore / Circolo dei Lettori di Torino / Teatro Regionale Alessandrino / Nidodiragno

Il nostro amore schifo, spettacolo rivelazione della compagnia, giunto a più di 100 repliche, è un’indagine dissacrante sul sentimento intricato della gioventù, sezionato e fatto a pezzi da due figli del nostro tempo, ingenui e spietati. È uno spettacolo di parola, una storia di non-amore durata decenni e condensata nel giro di un’ora, tra picchi di sublime e cadute umilianti, nel tentativo di comporre la guida illustrata della prima esperienza sentimentale, letta come rito di passaggio obbligato prima di consacrarsi alla tiepidezza e alla stabilità dell’età adulta.
Lo spettacolo ha la sua forza nel testo, in questo gioco di compiere una carrellata velocissima su una storia lunga, eloquente e piena di alti e bassi. Ogni scena è un’istantanea della loro parabola. Lo strumento che la scatta è la comicità corrosiva, il lento svelarsi di quell’ironia atroce che è nascosta sotto ogni storia d’amore troppo chiassosa per essere pura.

Si ride con immediatezza, mentre si intravede, nello svolgersi veloce delle scene, spesso buffe, acide, grottesche, un eccellente lavoro di ammiccamenti colti, una squisita mistura di divertita ferocia e malinconia. Un testo fresco, denso di un'ironia profonda, concreta, aspra. E bravi davvero i due interpreti. (Valeria Ottolenghi, La Gazzetta di Parma)

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ultima modifica 16/11/2017 12:24 — pubblicato 22/09/2017 10:05

11/11/2017 Castello d’Argile - Ci scusiamo per il disagio. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 11/11/2017
dalle 21:00 alle 23:00
Dove Castello d’Argile - Teatro La Casa del Popolo
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spettacolo teatrale de Gli Omini
di e con Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Giulia Zacchini e Luca Zacchini
produzione Associazione Teatrale Pistoiese-Centro di Produzione Teatrale

Gli Omini sono stati un mese alla Stazione di Pistoia, sui binari, nel bar a consumazione obbligatoria ogni due passaggi, verso i bagni, sulle panchine. Hanno capito le regole e le hanno viste infrangere. Hanno incontrato la gente. Alcuni pendolari, ex carcerati, altri in libertà vigilata, piccioni, studenti confusi, marchettari.
La stazione di una periferia non è solo un luogo di passaggio. Non è un momento di transito, non è solo un non luogo. La stazione di una città piccola ha una sua identità, i suoi abitanti, le sue voci, le sue regole. Lo spettacolo nasce dalla volontà di recuperare la memoria, la cultura dei territori e l'esperienza dell'oggi: un percorso in cui anche il teatro fa la sua parte. Gli Omini, compagnia teatrale che nel 2015 ha vinto il Premio Rete Critica, insieme all’Associazione Teatrale Pistoiese ha dato vita al Progetto T, che vede protagonista e oggetto di osservazione una delle linee ferroviarie più antiche d’Italia, la Ferrovia transappenninica Porrettana.

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ultima modifica 16/11/2017 12:24 — pubblicato 22/09/2017 10:05

18/11/2017 Castel Maggiore - Rosa Conchiglia. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 18/11/2017
dalle 21:00 alle 23:00
Dove Castel Maggiore - Teatro Biagi D’Antona Via G.La Pira 54
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Rosa Conchiglia
Primo studio
Anaïs Nin e i giorni del porno


di Magdalena Barile
con Anna Amadori

New York 1940. La scrittrice Anaïs Nin è appena scappata da Parigi e dalla guerra, la sua fama di affascinante anticonformista la precede ma il suo lavoro fatica a radicarsi negli ambienti intellettuali newyorchesi. Quando un collezionista privato le commissiona una serie di racconti erotici la cosa si rivela una buona occasione di guadagno. Anaïs raccoglie intorno a sé un circolo di giovani artisti squattrinati e insieme cominciano a scrivere raffinata pornografia in un fitto scambio di storie fra vita vissuta e sogno. Scoprirà che la strada della crisi e della dissolutezza è lastricata di poesia.
Rosa Conchiglia racconta la storia di una vocazione ostacolata dalla Storia, di un’esistenza votata ai sensi, di un destino luminoso. Scrivendo storie erotiche, l’autrice scoprì se stessa, e affinò lo stile dei suoi celebri Diari, per cui negli anni ’60 venne scoperta e celebrata dal movimento femminista.

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19/11/2017 Castel Maggiore – Cose. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 19/11/2017
dalle 17:30 alle 22:00
Dove Castel Maggiore - Spazio Freak Andò
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In occasione di “La collezione Marzadori, cose di quotidiana bellezza” , incontro con Maurizio Marzadori

a partire dal reportage di Mariusz Szczygiel Reality (traduzione di Marzena Borejczuk, Nottetempo 2011)
ideazione e performance Daria Deflorian e Antonio Tagliarini
in collaborazione con la casa editrice Nottetempo
produzione A.D., Festival Inequilibrio/Armunia, ZTL-Pro con il contributo di Provincia di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali in collaborazione con Fondazione Romaeuropa

Janina Turek, casalinga di Cracovia, aveva scelto come oggetto delle sue osservazioni proprio ciò che è quotidiano, quelle centinaia di piccole azioni che accompagnano il nostro fare. Nessun commento. Nessuna emozione. Solo l’osservazione e una minuziosa elencazione. Gli oggetti, il cibo, gli indumenti, le piccole cose di tutti i giorni sono il centro della nostra riflessione per questa installazione/performance inspirata e dedicata a Janina Turek. Le tante cose che in maniera più o meno disordinata affollano le nostre case – che siano utilizzate ogni giorno o dimenticate - sono sempre e comunque gli dei e gli spiriti del nostro quotidiano.

Nella routine quotidiana succede sempre qualcosa. Sbrighiamo un’infinità di piccole incombenze senza aspettarci che lascino traccia nella nostra memoria, e ancor meno in quella degli altri. Le nostre azioni non vengono infatti svolte per restare nel ricordo, ma per necessità. Col tempo ogni fatica intrapresa in questo nostro quotidiano affaccendarsi viene consegnata all’oblio.” Così scrive Mariusz Szczygiel nel suo libro parlando di Janina Turek.

ore 18, ore 19 e ore 21 - Prenotazione obbligatoria. Posti limitati

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17/02/2018 Argelato - L'ordine del mondo: storia e storie delle collezioni. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 17/02/2018
dalle 21:00 alle 23:00
Dove Argelato - Quadreria EmilBanca
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Luca Scarlini

L'ordine del mondo: storia e storie delle collezioni
Un racconto per la quadreria del Ritiro del Pellegrino

Ingresso gratuito

Collezionare, raccogliere, catalogare sono istinti tipici dell'essere umano, che dall'antichità ha cercato di ordinare quello che giaceva disperso, sminuzzato allo specchio dell'esperienza quotidiana a storica, che sempre devia, distrae, seduce. Una serie di opere pittoriche che deriva da un educatorio delle fanciulle povere, nato per il bisogno di dare disciplina a coloro che (con linguaggio ottocentesco) avrebbero potuto "perdersi". Una continua occasione di devozione, quindi, che si offriva alle damigelle che frequentavano l'istituzione, e che ora approda nei sicuri depositi di una banca.
Il movimento incessante delle opere, la loro continua comparsa e disparsa, le rapine di guerra, i danni della natura e comunque la permanenza, malgrado tutto, di lavori fragili, che sembrano potersi distruggere da un soffio di vento. Di questo racconterà l'ordine del mondo, con storie tra il passato e il futuro.

Luca Scarlini, voce storica di Radio Tre, conduttore del programma "Museo Nazionale". Ha all’attivo una vasta attività come storyteller. Ha curato mostre sulla relazione tra arte, musica, teatro e moda. Tra i suoi libri: Il Caravaggio rubato (Sellerio), Lustrini per il regno dei cieli (Bollati Boringhieri), Sacre sfilate (Guanda), dedicato alla moda in Vaticano, Un paese in ginocchio (Guanda), La sindrome di Michael Jackson (Bompiani), Andy Warhol superstar (Johan and Levi), Siviero contro Hitler (Skira), Memorie di un'opera d'arte (Skira), Ziggy Stardust. La vera natura dei sogni (ADD Editore). Scrive regolarmente su "Alias" e sulla rivista "Il giornale dell'arte".

 

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ultima modifica 22/09/2017 10:05 — pubblicato 22/09/2017 10:05

24/11/2017 Pieve di Cento – Esilio. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 24/11/2017
dalle 21:00 alle 23:00
Dove Pieve di Cento - Teatro Alice Zeppilli
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con Serena Balivo e Mariano Dammacco
ideazione, drammaturgia e regia Mariano Dammacco
con la collaborazione di Serena Balivo
produzione Piccola Compagnia Dammacco
dedicato a Paolo Ambrosino

Esilio racconta con umorismo la storia di un uomo come tanti al giorno d’oggi, un uomo che ha perso il suo lavoro. Quest’uomo, interpretato da Serena Balivo en travesti (seconda classificata al Premio Ubu 2016 nella categoria “Nuovo attore o attrice under 35”), insieme al suo lavoro, gradualmente perde un proprio ruolo nella società fino a smarrire la propria identità, fino a sentirsi abbandonato e solo seppure all’interno della sua città, fino a sentirsi finalmente costretto a chiedersi come e perché è finito in tale situazione. E così gli spettatori possono partecipare al goffo e grottesco tentativo di quest’uomo di venire a capo della situazione dialogando con se stesso, con la sua coscienza forse, con la sua anima o magari con le sue ossessioni.

Lo spettacolo, con drammaturgia originale e centrato sul lavoro d’attore, cerca di offrire a ogni spettatore una riflessione sul nostro presente. Lo spettacolo offre a ogni spettatore visioni della vita di tutti noi in una forma trasfigurata che ne evidenzi le contraddizioni e suggerisca qualche interrogativo su questo nostro modo di vivere.

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02/12/2017 Castello d’Argile - Geppetto e Geppetto. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 02/12/2017
dalle 21:00 alle 23:00
Dove Castello d’Argile - Teatro La Casa del Popolo
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scritto e diretto da Tindaro Granata
con Alessia Bellotto, Angelo Di Genio, Tindaro Granata, Carlo Guasconi, Paolo Li Volsi, Lucia Rea, Roberta Rosignoli

Geppetto e Geppetto è una storia inventata, partorita, dalla mia fantasia e dalle paure della gente che ho incontrato per strada, parlando di figli nati da omosessuali…
Ecco! C’è già l’inghippo, non posso iniziare così!
Se scrivo che questa storia è nata da Fantasia (femmina) e da Paure (femmine) può sembrare che il testo sia “di parte”. Allora, diciamo che Geppetto e Geppetto è nato dalla mia fantasia e dai dubbi della gente che ho incontrato per strada, parlando di figli nati da omosessuali…
Ma c’è sempre il problema di una nascita da Fantasia (femmina) e da Dubbi (maschi), i dubbi potrebbero essere 2, 3 o addirittura 4… non oso pensarne più di 4!
Sempre peggio.
Cambio l’origine del concepimento: Geppetto e Geppetto è nato dal mio estro e dal desiderio di capire che la genteeeee…
Estro e Desiderio sono entrambi di genere maschile! Mammuzza mè (Mamma mia)!
(…) Questa non è la storia universale di tutti i figli nati da coppie omosessuali. (…)
È possibile che 1 Geppetto + 1 Geppetto possano fare = 1 figlio?
Certo che è possibile, come è possibile che 1 Fatina + 1 Geppetto possano fare = 1 figlio!
Anzi, sarebbe più facile, ma la storia avrebbe gli stessi problemi dei due Geppetti, se non ci fosse amore, l’importante in queste storie è l’amore per i figli; “se ci sarebbe più amore…” dicono i personaggi di questa storia.
Ecco, “se ci sarebbe più amore” è la storia di Geppetto e Geppetto.
(Tindaro Granata)

Premio UBU 2016 – Miglior progetto o novità drammaturgica

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ultima modifica 16/11/2017 12:27 — pubblicato 22/09/2017 10:05

15-16/12/2017 Castel Maggiore - Comizi d’amore. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando dal 15/12/2017 alle 18:00
al 16/12/2017 alle 23:00
Dove Castel Maggiore - Istituto Statale di Istruzione Superiore J. M. Keynes
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Comizi d’amore
#adolescenti

un progetto di Kepler-452 (Paola Aiello, Enrico Baraldi, Nicola Borghesi) per Agorà
direzione artistica e ideazione di Nicola Borghesi
regia e drammaturgia di Kepler-452

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria

Venerdì 15, sabato 16 dicembre 2017, ore 18 e ore 21

Comizi d’amore #adolescenti è un un progetto di teatro partecipato ispirato a Pier Paolo Pasolini. Pensato appositamente per gli adolescenti dell’Istituto scolastico Keynes, il progetto partirà da alcune domande nella sfera della relazioni e dei sentimenti rilanciando sull’oggi.
Il progetto prevede una fase preliminare di incontri, dialoghi e confronti condotti dalla compagnia Kepler -452 con gli studenti e uno spettacolo che sarà rappresentato negli spazi della scuola.

Presentazione e note della compagnia
All’interno dell’Istituto Keynes di Castel Maggiore, cammineremo domandando alle studentesse e agli studenti quali siano le loro speranze e paure, i loro desideri, le loro libere associazioni rispetto al mondo dei sentimenti e della sessualità. Cercheremo di portarli in scena con noi, partendo dalle loro istanze e trasfigurandole artisticamente per raccontare e magnificare la loro identità.
Tra le domande che Pasolini poneva agli Italiani quasi cinquant’anni fa: Come nascono i bambini? Quanto è importante il problema sessuale nella tua vita? Vorresti essere un Don Giovanni? Che cosa ne pensi degli invertiti?...
A cinquant’anni di distanza dall’indagine di Pasolini parlare di amore e sessualità, al di là della superficie del fenomeno, rimane difficile.
Spesso ci chiediamo come gli altri vivano le proprie relazioni, la coppia, il sesso. È insolito trovarsi a parlarne, soprattutto in pubblico, soprattutto prendendo posizione sul proprio privato, soprattutto in una scuola media superiore. Ci sembra importante, in questo momento, interpellare una comunità di adolescenti, di esseri umani in cambiamento, ancora aperti allo stupore e incerti nelle proprie direzioni. Il percorso culminerà in due serate di spettacolo all’interno dell’istituto, attraverso un percorso site-specific che trasformi la scuola in un luogo in cui siano i ragazzi a prendere parola.
La prima parte dell’indagine su Comizi d’amore è stata portata in scena nel maggio 2017 all’Oratorio San Filippo Neri, ospiti della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, nella quale sono state intervistate tre diverse comunità bolognesi partendo dai quesiti elaborati da Pasolini e inventandone di nuovi.

Comizi d’amore #adolescenti è il secondo movimento della nostra indagine.

Immaginiamo un’indagine dai contorni molto diversi dalla prima che abbiamo realizzato.
Ci muoveremo all’interno dell’Istituto, di concerto con le istituzioni scolastiche, senza allestire un laboratorio stabile, ma piuttosto intercettando nei corridoi, durante la ricreazione, all’entrata e all’uscita dalle lezioni, le studentesse e gli studenti che vorranno rispondere alle nostre domande. Apriremo con essi un confronto e cercheremo di portarli in scena, partendo dalle loro istanze e trasfigurandole artisticamente attraverso la drammaturgia e la creazione di dispositivi scenici che ne raccontino e ne magnifichino l’identità.

Impiegando un sistema che già abbiamo sperimentato, faremo lavorare i giovani non professionisti con attori professionisti, costruendo un meccanismo teatrale che incroci la vitalità degli studenti con la consapevolezza teatrale di chi sta in scena per mestiere.
Il percorso culminerà in due serate di spettacolo all’interno dell’istituto, trasformando le stanze che gli studenti abitano quotidianamente in un luogo di spettacolo.

Comizi d’amore si svolgerà nel rispetto della privacy degli studenti e delle studentesse coinvolte.

Comizi d’amore #adolescenti rientra nel progetto “Scritto da noi”, sezione di Agorà, la stagione teatrale dell’Unione Reno Galliera con la direzione artistica di Elena Di Gioia – associazione Liberty, ideato – a seguito della positiva collaborazione avviata nel 2016 con l’Istituto Keynes - per creare maggiore vicinanza e coinvolgimento attivo tra adolescenti e linguaggi della scena contemporanea, in particolare il teatro e la scrittura teatrale, dando voce a pensieri, istanze degli adolescenti.

Il progetto vuole dare voce agli adolescenti attraverso l’incontro con artisti e attraverso la discussione e il lavoro intorno a tematiche di rilevanza personale e pubblica.

“Dare voce alle voci”. Il progetto tenta di avvicinare maggiormente gli adolescenti ai linguaggi artistici e scommette sul coinvolgimento attivo a partire dalle istanze, parole, desideri.

Scritto da noi prevede, inoltre, attività di laboratorio per gli studenti e studentesse dell’Istituto Keynes con alcuni tra gli autori teatrali più interessanti della drammaturgia contemporanea, Emanuele Aldrovandi e Magdalena Barile e un ciclo di incontri sulla formazione dello sguardo condotto dal gruppo di critici teatrali Altre Velocità. Le attività di Scritto da noi sono sostenute da Unione Reno Galliera, Regione Emilia Romagna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

Kepler 425 - Biografia artistica

Kepler-452 nasce nel 2015 a Bologna per dare vita e stabilità all’esperienza di Festival 20 30. Il nostro lavoro si incardina su due assi principali: da una parte l’urgenza di rivolgerci ad un pubblico preciso, quello di chi ha tra i venti e i trenta anni, realizzando spettacoli e organizzando festival, rassegne, laboratori, travasi di pubblico dal mondo della musica indie rock; dall’altra indagare e mettere in scena le vite e le biografie di non professionisti (o “experts of everyday life”, come li definiscono i Rimini Protokoll), magnificandone le identità sulla scena.

La prima produzione di Kepler-452 è La rivoluzione è facile se sai COME farla, nata in collaborazione con Lo Stato Sociale, la band che ha trasformato radicalmente il mondo dell’indie rock italiano. Lo spettacolo, grazie alla distribuzione di Antenna Music Factory e alla presenza in scena di Lodo Guenzi, cantante della band, tocca a pochi mesi dal debutto, nel 2016, più di 25 piazze in Italia, quasi tutte sold out, muovendosi tra teatri e club musicali e raccogliendo un pubblico spesso assente dalle sale teatrali, quello degli under 30.

Nell’ambito di Festival 20 30, Kepler-452 realizza nel 2015 La rivoluzione è facile se sai CON CHI farla, in cui 16 under 30 sono stati invitati ad indicare quale fosse la persona più rivoluzionaria tra quelle che conoscessero personalmente. I rivoluzionari, individuati attraverso questo meccanismo di invito, sono stati incontrati e messi in scena nell’ambito di una regia complessiva che ha provato a rispondere alla domanda: chi sono, oggi, i rivoluzionari? La rivoluzione è facile se sai CON CHI farla è diventato un format esportabile ed è tornato in scena per Bè-Bologna Estate, la rassegna estiva del Comune di Bologna, il Teatro Pedrazzoli di Fabbrico e per il Teatro Masini di Faenza, ospitato da Accademia Perduta-Romagna Teatri.

Nell’estate 2016 realizza per Ravenna Festival L’inferno dei viventi, un progetto laboratoriale per attori e scenografi alla ricerca degli inferni personali dei partecipanti. Nel 2016 debutta Eppure manca qualcosa- I giardini dei ciliegi in cui l’opera di Cechov si incrocia con la biografia di Giuliano e Annalisa Bianchi, che per trent’anni hanno vissuto in un personale giardino dei ciliegi alle porte di Bologna circondati da boa constrictor, falchi pellegrini, lumache giganti, fino a un traumatico sgombero. Nel 2017 si occupa della produzione e organizzazione della mostra “Causerie” del collettivo artistico Calori&Maillard, in collaborazione con Arte Fiera e il MAMBO di Bologna.

Nel suo primo anno e mezzo di vita Kepler-452 è stato selezionato tra i progetti di Bè-Bologna estate, ha vinto il bando Incredibol! del Comune di Bologna e Giovani artisti per Dante di Ravenna Festival. Per Kepler-452 Nicola Borghesi si occupa di regia, drammaturgia e della direzione artistica di Festival 20 30.

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ultima modifica 16/11/2017 12:27 — pubblicato 22/09/2017 10:05

26/12/2017 Castel Maggiore - Galà di Santo Stefano. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 26/12/2017
dalle 18:30 alle 20:00
Dove Castel Maggiore - Teatro Biagi D’Antona
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I Cameristi del Premio Alberghini in Concerto, In collaborazione con Premio "Giuseppe Alberghini" Giovani Musicisti e Compositori Città Metropolitana di Bologna

MUSICHE DI BACH, BEETHOVEN, SCHUBERT, PIAZZOLLA

Marianna Rava – violino, Stella degli Esposti – viola
Manuel Padula – sassofono, Giulio Pastorello – pianoforte
Andrea D’Alonzo – pianoforte

Presenta Cristiano Cremonini, Referente Artistico Premio G. Alberghini

Il Premio "Giuseppe Alberghini" (dedicato alla figura del grande violoncellista nato a Pieve di Cento nel 1879) istituito nel 2015 dall'Unione Reno Galliera nell'ottica di tutelare la tradizione musicale classica e valorizzare i giovani talenti del nostro territorio, grazie alla collaborazione di Agorà, presenta un esclusivo concerto realizzato da alcuni dei vincitori delle sue prime due edizioni. In programma le più famose pagine del repertorio cameristico classico.

locandina 

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ultima modifica 16/11/2017 12:28 — pubblicato 22/09/2017 10:05

30/12/2017 Castel Maggiore – Revolyutsiya. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 30/12/2017
dalle 21:00 alle 23:00
Dove Castel Maggiore - Teatro Biagi D’Antona Via G.La Pira 54
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ideato da Marco Cavicchioli
testi di Andrea Schianchi 
adattamento di Marco Cavicchioli e Bruno Stori
con Marco Cavicchioli e Irene Elena (chitarra)
regia di Bruno Stori

Spettacolo inserito tra le iniziative off collegate alla mostra "REVOLUTIJA. Da Chagall a Malevich, da Repin a Kandinsky" Capolavori dal Museo di Stato Russo di San Pietroburgo presso il MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna dal 15 dicembre 2017 al 13 maggio 2018.

Revolyutsiya è uno spettacolo sulla Rivoluzione Russa, ma non solo. È anche (soprattutto) un omaggio alla memoria, alle persona che hanno costruito e partecipato al grande sogno e poi lo hanno visto evaporare come una bolla di sapone. È, inoltre, il racconto di chi quell'idea, l'idea del comunismo, se l'è sentita arrivare addosso con tutta la sua forza e con tutte le sue speranze, pur non essendo cittadino sovietico e pur non avendo osservato da vicino ciò che laggiù accadeva. Il personaggio-guida dello spettacolo è un tipo strambo che abita a Cavriago, paese in provincia di Reggio Emilia, dove ancora esiste una statua di Lenin in piazza, dono del governo sovietico negli anni Settanta. Cavriago è il centro della scena e attorno si muovono, come in una sorta di «passerella storica», tutti gli uomini e le donne che hanno fatto la Rivoluzione d'ottobre.

(…) C'è il dolore e c'è la speranza, c'è il pericolo e c'è lo slancio vitale, ci sono i soldati e ci sono i poeti, ci sono i politici e ci sono i traditori, ci sono i diavoli e ci sono i santi: tutto, in questo «Revolyutsiya», s'intreccia e si mescola in un labirinto di luci e di ombre, e arriva fino a noi come un enorme libro al quale deve essere ancora scritta la parola fine (…). Revolyutsiya vuole essere un modo per risvegliare la memoria e le coscienze: non un'elegia di ciò che fu, ma un momento di riflessione su ciò che accadde, perché accadde e come accadde (…).
(Andrea Schianchi)

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ultima modifica 07/11/2017 15:17 — pubblicato 22/09/2017 10:05

20/01/2018 Pieve di Cento - Due vecchiette vanno a nord. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 20/01/2018
dalle 21:00 alle 23:00
Dove Pieve di Cento - Teatro Alice Zeppilli
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Progetto Nel fuoco della rivolta

Tra un atto e l’altro

di Pierre Notte
traduzione di Anna D’Elia
con Francesca Mazza (Annette) e Angela Malfitano (Bernadette)

Sono sorelle, anziane, un po’ represse, forse. Arrotondate dal tempo.
Alla morte della loro madre, Annette, e Bernadette si rendono conto di non aver mai visto la tomba del padre, sepolto venticinque anni prima, a nord, nella regione Amiens.
Decidono quindi di lanciarsi nell'avventura, per abbracciare papà e dirgli che la mamma morta.
'Deux petite dames vers le Nord' è una delicata fantasia sui lutti scombinati. E’ il ritornello della riconciliazione, tardiva ma reale, tra le persone. Non è tanto il dolore della perdita, quanto piuttosto l’attimo in cui è anche possibile ridere, a volte, di botto, senza volerlo, come per incanto, come guidati da un fantasma, quando si viene a sapere della morte di qualcuno. E come l’attimo di grazia, quando la vita esce a prendere una boccata d’aria, l‘attimo in cui si accetta di prendere per mano i propri fantasmi e di ballare insieme a loro invece di portarseli sulle spalle.
Pierre Notte

Le due interpreti, Francesca Mazza e Angela Malfitano, - scrive Massimo Marino su Corriere Bologna - sono magistrali, nei tempi, nella capacità di deformarsi con piccoli accorgimenti, nelle voci, nei corpi, materializzando con sapienza e divertimento l’idea di una vecchiaia che non vuole riconoscersi, incidendo in modo memorabile la figura di due incartapecorite bambine che si odiano per il troppo tempo trascorso insieme, timorose di dividersi, feroci in un mondo non adatto ai deboli. Indimenticabile.

 

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ultima modifica 22/09/2017 10:05 — pubblicato 22/09/2017 10:05

27/01/2018 Castel Maggiore - Giorno della Memoria – Due soldi di cioccolata. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 27/01/2018
dalle 21:00 alle 23:00
Dove Castel Maggiore - Teatro Biagi D’Antona Via G.La Pira 54
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Due soldi di cioccolata
Letture teatrali di Rossella Dassu
Intervengono: Giancarla Codrignani e Maurizio Garuti
Con la collaborazione della Direzione Didattica di Castel Maggiore e dell'AMPI Castel Maggiore

Partiamo dal 1926. Partiamo da Santa Maria in Duno, comune di Bentivoglio. Contadina fin dall’infanzia, poi mondina e bracciante, Eleonora Sambri è una donna d’Emilia, come racconta il sottotitolo del libro curato da Maurizio Garuti.
Resistenza e amore si intrecciano in un percorso di vita che si proietta fino ai nostri giorni, attraversando gli anni della lotta partigiana e poi quelli della ricostruzione. Intorno a lei scorrono gli eventi e le trasformazioni della storia collettiva.
La conferenza spettacolo prende le mosse dalla sua vita per allargarsi da una storia a tante storie, componendo una storia collettiva, un album di memorie che parla di oggi e di futuro. 

In occasione del Giorno della memoria 2018

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ultima modifica 22/01/2018 11:57 — pubblicato 22/09/2017 10:05

03/02/2018 Castello d’Argile - La sorella di Gesucristo. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 03/02/2018
dalle 21:00 alle 23:00
Dove Castello D’Argile - Teatro Comunale La Casa del Popolo
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Terzo capitolo della “Trilogia della provincia

di e con Oscar De Summa
progetto luci e scena Matteo Gozzi
disegni Massimo Pastore
produzione La Corte Ospitale, Attodue, Armunia – Castiglioncello

“Un’esplosione di sentimenti, emozioni di un’umanità semplice, che affiorano attraverso il racconto: piccole storie che apparentemente non lasciano segni, vite di provincia taciute, soprusi, miserie, invidie; un tip tap della tragedia”.
Una ragazza prende in mano una pistola Smith & Wesson 9 millimetri e attraversa tutto il paese per andare a sparare al ragazzo che la sera prima, il venerdì santo della passione, l’ha costretta a subire una violenza. Una camminata semplice, determinata, senza appelli, pubblica, che obbliga tutti coloro che la incontrano a prendere una posizione netta nei suoi confronti.
Una ragazza che in virtù di quell’atto improvviso e inaspettato è costretta a crescere, a diventare donna, a superare gli sguardi e i pregiudizi che a questi sguardi corrispondono. Si comincia dai familiari, per coinvolgere, man mano, tutti gli abitanti del paese fino a rivelare, nel profondo, la nostra società, un’italietta convinta di un progresso automatico e teso all’infinito degli anni ‘80, spesso incentrata sull’arroganza del maschio dominatore.
Ma qual è la via per rimettere tutto al suo posto? È giusto usare la violenza per riparare ad una violenza? E se così non fosse che alternative avremo?

Premio della critica Anct "histryo" 2016, Premio rete critica 2016, Premio "Mariangela Melato" 2017

 

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ultima modifica 22/09/2017 10:05 — pubblicato 22/09/2017 10:05

23/02/2018 Castel Maggiore – Un quaderno per l’inverno. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 23/02/2018
dalle 21:00 alle 23:00
Dove Castel Maggiore - Teatro Biagi D’Antona Via G.La Pira 54
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di Armando Pirozzi
uno spettacolo di Massimiliano Civica
con Alberto Astorri e Luca Zacchini
produzione Teatro Metastasio di Prato

Un quaderno per l’inverno, testo per due attori in tre scene, racconta la storia di un introverso professore di letteratura che, rientrando in casa, vi trova un ladro, armato di coltello, che vuole da lui qualcosa di molto insolito: è una questione di vita o di morte. Durante la notte che segue i due personaggi, in bilico tra speranza e disperazione, si confrontano su idee, sentimenti, interrogativi dolorosi, in un dialogo per entrambi nuovo e inaspettato. I due si ritroveranno anni dopo, ancora in qualche modo segnati dall’esperienza di quella notte che, seppure vissuta e ricordata in modi molto diversi, ha tracciato forse la possibilità di un cambiamento, di una più ampia comprensione. Il tema centrale del testo è la scrittura e la sua possibilità di incidere direttamente sulla realtà: la forza miracolosa della poesia, non come semplice esercizio di tecnica letteraria, ma per la dirompente carica vitale che suscita, nonostante tutto, nelle persone.
Armando Pirozzi

Con Un quaderno per l’inverno non vogliamo dire qualcosa agli spettatori, ma condividere qualcosa con loro. Qualcosa che sentiamo che ci riguarda, come persone ed esseri umani.
Alla fine delle repliche saremo sereni se, in piena onestà, potremo dire: è stato un incontro.
Massimiliano Civica

 

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ultima modifica 22/09/2017 10:05 — pubblicato 22/09/2017 10:05

25/02/2018 Pieve di Cento - Pueblo. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 25/02/2018
dalle 21:00 alle 23:00
Dove Pieve di Cento - Teatro Alice Zeppilli
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uno spettacolo di Ascanio Celestini
con Ascanio Celestini e Gianluca Casadei
Suono Andrea Pesce
produzione Fabbrica srl
in co-produzione con RomaEuropa Festival 2017 e il Teatro Stabile dell’Umbria

“Violetta è una giovane donna che lavora in un supermercato. Non le piace il lavoro che fa. Lavora alla cassa dove fatica anche ad alzarsi per andare al gabinetto.
Allora immagina di essere una regina. E nella sua immaginazione anche il mondo che si trova fuori dal supermercato è un reame, pieno di gente interessante che lei incontra e che le racconta storie.
Una barbona che rimpiange un uomo al quale ha voluto molto bene, un africano, facchino in un grande magazzino. E poi il padre di Domenica, scomparso quando lei era molto piccola o uno zingaro che ha conosciuto quando era bambina, bambino anche lui, e che ha rincontrato da grande.
Tutti questi personaggi e le loro storie interagiscono, si incrociano, soprattutto attraverso un altro personaggio chiave del racconto: una ex prostituta proprietaria di un bar di periferia, di quelli con le slot machine, dove in qualche maniera tutti finiscono. (…)

Pueblo è la seconda parte di una trilogia che comincia con Laika. In entrambi i casi si tratta di vicende di personaggi che vivono ai margini della narrazione alla quale siamo abituati. Personaggi che non hanno alcun potere e spesso stentano a sopravvivere, ma si aspettano continuamente che il mondo gli mostrerà qualcosa di prodigioso. Ci credono talmente tanto che alla fine il prodigio accade. (…)”

Ascanio Celestini

ATTENZIONE: fino a dicembre questo spettacolo è riservato a chi acquista un abbonamento


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ultima modifica 26/09/2017 10:51 — pubblicato 22/09/2017 10:05

07/04/2018 Argelato - La vita ha un dente d’oro. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 07/04/2018
dalle 21:00 alle 23:00
Dove Argelato -Teatro di Argelato
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Progetto Nel fuoco della rivolta

con Francesco Pennacchia e Gianluca Stetur
regia Claudio Morganti
testo/drammaturgia Rita Frongia
produzione Esecutivi per lo Spettacolo

Uno spettacolo di archeologia teatrale.
Alle origini del gioco.
Laddove nasce la tradizione ormai perduta.
Il gusto e il piacere della vera finzione. Quella autentica. Quella che privilegia il gioco e la santa
idiozia. La fede nell'arte del fallimento.
Insomma, signori, potrete vedere due attori. Certamente il gradino più basso dell'umanità, ma pur
sempre due persone, due esseri, due esemplari di una specie in via d'estinzione.
Fatta oggetto da qualche anno a questa parte, come ben sapete, di una caccia spietata.
Coloro tra voi che ne sono ignari si chiederanno il perché.

La vita ha un dente d'oro è un'antica espressione bulgara che non trova corrispondenza idiomatica nella nostra lingua. Oggi l'espressione non è più in uso, ma pare venisse utilizzata per alludere al fatto che in tutto ciò che è vero c'è sempre un artifizio. Ma è anche vero che le cose, a volte, sono proprio come sembrano.

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ultima modifica 23/01/2018 14:51 — pubblicato 22/09/2017 10:05

10/03/2018 Pieve di Cento - R.OSA. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 10/03/2018
dalle 21:00 alle 23:00
Dove Pieve di Cento - Teatro Alice Zeppilli
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10 esercizi per nuovi virtuosismi

coreografia e regia Silvia Gribaudi
con Claudia Marsicano
luci Leonardo Benetollo
produzione Silvia Gribaudi Performing art, La Corte Ospitale

Un invito a osare, a danzare, a piacersi, senza quella pesantezza culturale che imprigiona le forme in un modello; osare nel guardare il reale, cioè un artista che si esprime in tutto il suo talento.
Silvia Gribaudi torna a lavorare sul corpo di una donna e sul ruolo che occupa nella società, e lo fa da regista e coreografa, guidando l’attrice e performer Claudia Marsicano, finalista Premio UBU 2016 come nuova attrice under 35.
In R. OSA il corpo è insieme reale e palpabile di materia attraverso la quale l’interiorità del performer si esprime; è fonte di ironia, a proprio agio in uno spazio, quindi espressione di piacere e libertà.
Un gioco, che con dissacrante umorismo riesce a porre a proprio agio lo spettatore renderlo parte vitale dell’azione performativa.
È in atto una rivoluzione del corpo, che si ribella alla gravità e mostra la sua lievità: una ricerca del “non limite”, come afferma la coreografa, per scoprire come l’arte «possa creare bellezza, che nasce dal movimento: i nostri corpi, la carne, la pelle possono assumere tante figure diverse e trasformabili grazie ai muscoli e allo scheletro, per diventare infinite cose differenti». È nei luoghi nascosti del corpo, considerati per pregiudizio e usanza brutti e inadatti, che Silvia Gribaudi riesce a trovare l’armonia e la libertà del movimento, per scovare nuove forme di virtuosismo oltre a quelle conosciute.

 

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ultima modifica 22/09/2017 10:05 — pubblicato 22/09/2017 10:05

17/03/2018 Castello d’Argile - Nessuna pietà per l’arbitro. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 17/03/2018
dalle 21:00 alle 23:00
Dove Castello d’Argile - Teatro La Casa del Popolo
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di Emanuele Aldrovandi
con Filippo Bedeschi, Luca Mammoli, Federica Ombrato, Alessandro Vezzani
regia Marco Maccieri e Angela Ruozzi
scene Antonio Panzuto
disegno luci Silvia Clai
produzione Centro Teatrale MaMiMò

Basket e costituzione, questi sono i due temi, apparentemente opposti, attraverso i quali si sviluppa una parabola teatrale contemporanea: una tipica famiglia italiana, un’ipotetica microsocietà, gioca a basket e nel frattempo si interroga sul senso delle leggi e sui valori che regolano le proprie scelte, dando vita a uno spettacolo serrato e straniante, dai tratti agrodolci della commedia che sa diventare riflessione.

Una famiglia che vive per il basket in una società in cui non si riesce più a scegliere in base a principi di valore; eppure scelte se ne compiono e continuamente. Giuseppe è uno storico, ricercatore universitario che sta preparando un discorso per la celebrazione del 2 giugno, anniversario della Repubblica italiana, ma difficilmente riuscirà a scriverlo. La moglie è in dolce attesa, sarà licenziata non appena il suo datore di lavoro se ne accorgerà; incoraggia il marito a scrivere il discorso convinta che sia un modo per avere successo e far quadrare i bilanci familiari. Il figlio è disoccupato, a rischio neet, gioca a basket e ha dei seri problemi di gestione della propria collera. L’arbitro dirige partite di basket come hobby, di mestiere fa colloqui di lavoro.

Attorno alla figura dell’arbitro una triade di protagonisti si allea, si accalora, collabora, si accanisce trasformando le situazioni conflittuali in conflitti di natura etica ed esistenziale.

 clicca per ingrandire

Note di regia
Un muro rosso. Una lavagna per appuntare i pensieri. Un playground, uno spazio di gioco, forse un salotto, forse uno spogliatoio. […]
Le leggi si possono accettare come strada per costruire un mondo migliore,
questo pensa Giuseppe, il padre;
possono essere sfruttate a proprio favore per il successo personale,
questo pensa Moglie;
oppure sono un obbligo dettato dall’alto a punire l’espressione dell’io individuale,
questo pensa Figlio.
Questo conflitto con il tema della legge, qui esplicitato nei diversi personaggi, è a nostro parere insito nella coscienza dell’uomo contemporaneo. A cosa servono le leggi? I principi fondanti dai nostri padri costituenti sono ancora validi per noi? E noi potremmo scriverne di nuovi e migliori? La famiglia in scena, in assenza di un’immagine condivisa di futuro da consegnare “ai propri figli”, si “suicida” di un’abbondanza di conquiste personali. Ed è proprio l’arbitro, rappresentante della legge, a pagarne le spese. La vicenda famigliare e il problema “arbitro” diventa pretesto per sviluppare i conflitti etici: individualismo-collettività, potere-anarchia, potere-libertà, utilitarismo bene comune, giusto-utile. Un percorso che ci sprona a interrogarci sulla natura del tempo presente e sulla necessità o meno di migliorarlo attraverso una visione condivisa di futuro.

Marco Maccieri, Angela Ruozzi

 Emanuele Aldrovandi (Reggio Emilia, 1985)

Nel 2009 frequenta il corso di drammaturgia alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, dove studia fra gli altri con Antonio Tarantino, Vitaliano Trevisan, Tiziano Scarpa, Renato Gabrielli, Massimo Navone, Renata Molinari e Serenella Hugony.
Nel 2012 inizia a collaborare con il Centro Teatrale MaMiMò, lavorando nelle produzioni dirette da Marco Maccieri. Ha ricevuto numerosi premi: “Premio Nazionale Luigi Pirandello” (2012) con Felicità, segnalazione al “Premio Hystrio” con Funziona meglio l’odio.
Nel 2013 con Homicide House vince il più importante riconoscimento italiano per la nuova drammaturgia, il “Premio Riccione Pier Vittorio Tondelli”. Nel 2015 è finalista al “Premio Riccione” e al “Premio Scenario” con Scusate se non siamo morti in mare, al “Premio Testori” con Allarmi! e vince il “Premio Hystrio” e Mario Fratti Award con Farfalle.
Lavora con numerosi artisti, fra cui Serena Sinigaglia, Pietro Babina, Francesco Frongia, Sandro Mabellini, Ciro Masella, Mario Perrotta, Massimo, Navone, Roberto Rustioni, Ippolita Baldini, ATIR, Chronos3 e ErosAntEros. Dal 2016 inizia a collaborare con ERT – Teatro Nazionale dell’Emilia Romagna.
Partecipa a vari festival nazionali e internazionali, collabora con l’Opera di Pechino a un progetto sull’Otello di Shakespeare, fa parte del progetto “Connections” organizzato dal Teatro Litta in collaborazione con il National Theatre di Londra, viene scelto come autore italiano per l’“Obrador d’Estiu” della Sala Beckett di Barcellona con Simon Stephens, scrive il testo collettivo Table d’Hote che coinvolge artisti da Croazia, Italia e Finlandia e partecipa a numerosi incontri sulla nuova drammaturgia. I suoi testi sono pubblicati in Italia da CUE Press e sono tradotti in inglese, tedesco, francese e catalano.
  

Biglietteria, info e promozioni carnet
Dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 Telefono e SMS: 333.8839450, info@associazioneflux.it

Biglietto intero: 12 €
Ridotto: 10 € (under 26 anni, over 65, soci Coop Reno e Coop Alleanza 3.0, younger card, accompagnatori persone con disabilità, possessori tessera biblioteche dell’Unione Reno Galliera, possessori Card Musei Metropolitani, soci Libera Università, soci Circolo Tper Dozza, soci Endas Emilia Romagna)
Under 18: 5 € - Sconto gruppo minimo 5 persone (biglietto 8 €)

 

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ultima modifica 15/03/2018 08:05 — pubblicato 22/09/2017 10:05

24/03/2018 San Giorgio di Piano - Le notti di Cabiria on stage. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 24/03/2018
dalle 21:00 alle 23:00
Dove San Giorgio di Piano - Maranathà
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Spettacolo finale del Lab teatro di Angela Malfitano per la comunità di San Giorgio di Piano

Emozionante essere nella cittadina che ha dato i natali a Giulietta Masina, attrice amatissima dal pubblico di tutto il mondo.
Il laboratorio e lo spettacolo su Le notti di Cabiria di Federico Fellini sarà quindi un omaggio a Giulietta.

Le notti di Cabiria è uno dei film più premiati di Fellini; una bellissima storia, corale, che parla degli umili ed emarginati in una Roma appassionata degli anni ’50, in un’Italia che sta uscendo dal dopoguerra ma non è ancora entrata nel boom economico degli anni ’60. È evidentemente una storia al femminile (Cabiria, la sua amica Wanda, il gruppo variopinto delle prostitute) che offre anche la possibilità di lavorare molto anche sul coro di personaggi maschili che circondano la storia di Cabiria: il Mago del teatro, il fidanzato, l’attore famoso, i papponi e i clienti delle ragazze. Prenderanno corpo  l’immaginario e la fantasia felliniana che proprio nei film di questo periodo, fine anni ‘50, stanno uscendo dal neorealismo per andare verso l’onirico e il visionario. Il film è stato scritto da Fellini con i suoi due storici sceneggiatori e grandi scrittori: Ennio Flaiano e Tullio Pinelli. Ma una delle scene più affascinanti del gruppo delle prostitute è stata scritta da Pier Paolo Pasolini. Il film e la sceneggiatura si trasformeranno sempre più in un copione teatrale e ‘vestiranno’ come un abito il gruppo di partecipanti e le sue colorate presenze.
Angela Malfitano

Un omaggio di Agorà a Giulietta Masina, al cinema e al teatro.

appuntamento inserito nel cartellone di
AGORÀ - spettacoli, incontri, laboratori
La stagione teatrale 2016-2017 dell'Unione Reno Galliera

IL CALENDARIO
LE RASSEGNE
I LUOGHI
INFO - BIGLIETTI - ABBONAMENTI

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ultima modifica 22/09/2017 10:05 — pubblicato 22/09/2017 10:05

03/03/2018 Castel Maggiore - Donna non rieducabile. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 03/03/2018
dalle 21:00 alle 23:00
Dove Castel Maggiore - Teatro Biagi D’Antona Via G.La Pira 54
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Progetto Nel fuoco della rivolta

Memorandum teatrale su Anna Politkovskaja

di Stefano Massini
un progetto di e con Elena Arvigo
video designer Andrea Basti
produzione Il Teatro delle Donne - Centro Nazionale di Drammaturgia

Appena ho letto Donna non rieducabile ho sentito che non si trattava di un testo semplicemente da mettere in scena ma piuttosto di un progetto di studio, un viaggio per cercare di rimanere fedeli allo spirito sia di Anna P. e di Stefano Massini che ha scritto il testo ispirandosi a questi appunti disordinati ai margini della vita in Russia. Ho iniziato raccogliendo quanto più materiale possibile su Anna P. e sugli argomenti di cui si occupava per cercare di capire meglio, di andare a toccare con mano. Ed è proprio questo progetto di studio che vorrei portare in scena, non commuovere ma muovere e stimolare nello spettatore la sua responsabilità di testimone, la necessità di informarsi, e cercare le proprie domande. La regia di questo spettacolo non può mai considerarsi chiusa ma è in continua evoluzione poiché anche il mio viaggio continua e dunque muta la sua forma e si adatta alle nuove suggestioni.
Elena Arvigo

Il mio unico obiettivo era restituire dignità teatrale ad una sensazione che mi aveva colpito nel primo avvicinamento ai testi della Politkovskaja: la loro feroce immediatezza. La loro portata fotografica. Ho tentato così di costruire un album di immagini, una carrellata di esperienze in presa diretta, una galleria di zoom su precise situazioni, atmosfere, solo talvolta stati d’animo.
Stefano Massini

 

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ultima modifica 23/01/2018 14:50 — pubblicato 22/09/2017 10:05

14/04/2018 Pieve di Cento - Monologo in briciole. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 14/04/2018
dalle 21:00 alle 23:00
Dove Pieve di Cento - Teatro Alice Zeppilli
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drammaturgia, interpretazione e regia di Vittorio Franceschi
e con alla fisarmonica David Sarnelli

Monologo in briciole riunisce brani narrativi e poetici, pensieri, pagine di diario, raccontini surreali e annotazioni malinconiche, tratti dalla sua opera smisurata, magmatica, irregolare, provocatoria e tenera, scelti e riuniti in chiave drammaturgica da Vittorio Franceschi.
Il “pianeta Zavattini” cala cosi` in uno spazio a lui congeniale: il palcoscenico.

La sua produzione, apparentemente frammentaria, e` in realtà il “diario di viaggio” lucido e coerente di un trasgressore, di un poeta sottile (e civile) che ci costringe a riflettere e talvolta ad aver paura di noi stessi. Uomini e donne, vecchi e bambini, un cagnolino scomparso, una mosca impigliata in una tela di ragno (come noi?), Dio, la luna, il Tempo, un ritmo: pan parapan pan pan... si, anche frammenti, briciole.... al centro del suo raccontare c'e` l'uomo, sempre visto come protagonista positivo dell'avventura affascinante e misteriosa, dolorosa e dolcissima, della vita.
La “bassa” e` il paesaggio in cui egli nasce e cresce, e al quale spesso ritorna per scrivere alcuni dei passaggi piu` struggenti.
E allora la fantasia si puo` liberare e lasciar piovere da un cielo limpido, insieme alle stelle cadenti, doni di giocosita` surreale e di comicita` leggera filtrata sempre dalla gentilezza e da uno stupore antico, che colloca Zavattini fra i classici del '900.

L'incontro è il terzo dei quattro appuntamenti che Agorà dedica al grande attore, drammaturgo e regista Vittorio Franceschi, dal titolo:
"Dietro il teatro il mondo. Territori diversi percorsi da un viaggiatore che si orienta con le stelle. con Vittorio Franceschi"

Prossimo (e ultimo) appuntamento della retrospettiva:

Sabato 12 maggio ore 21 Palazzo Bonora – Galliera
Teatro, mistero, poesia e pensiero. Una serata con Leopardi, Gramsci, Melville e Thomas Mann

 

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ultima modifica 22/09/2017 10:05 — pubblicato 22/09/2017 10:05

21/04/2018 Castel Maggiore - Al Forestér. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 21/04/2018
dalle 21:00 alle 23:00
Dove Castel Maggiore - Teatro Biagi D’Antona Via G.La Pira 54
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In occasione Festa della Liberazione
Progetto Nel fuoco della rivolta

Al Forestér
Vita accidentale di un anarchico

di Matteo Bacchini
da un’idea di Savino Paparella
con e regia di Savino Paparella
produzione Teatro del Tempo

Al forestér è Antonio Cieri: soldato di leva, ferroviere, anarchico, antifascista, morto su una collina spagnola in un giorno di aprile.
Al forestér è la storia di come un ragazzo diventa un uomo.
E di come un uomo diventa un uomo libero.
Una storia che oggi sarebbe eccezionale: la partecipazione da "volontario" alla Grande Guerra, i moti di Ancona, le barricate di Parma, l’esilio in Francia e la guerra civile spagnola, sempre dalla parte degli sconfitti.
Una vita accidentale. Una vita piena di immaginazione e di amore per la vita.
Un uomo che pensava in abruzzese e combatteva per la libertà degli uomini di tutte le lingue. Forestiero dappertutto, a casa in ogni luogo.

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ultima modifica 22/09/2017 10:05 — pubblicato 22/09/2017 10:05

04-05/05/2018 Pieve di Cento - Biancaneve notturna - omaggio a Roberto Roversi. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando dal 04/05/2018 alle 18:00
al 05/05/2018 alle 23:00
Dove Pieve di Cento - Palazzo comunale
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Omaggio a Roberto Roversi
progetto ideato da Elena Di Gioia
drammaturgia e spettacolo Anna Amadori e Maurizio Cardillo per Agorà
con il gruppo di attori e attrici partecipanti al laboratorio: 
Daniela Bises, Ferruccio Fava, Claudia Grazioli, Saverio Mazzoni, Valentina Moles, Paola Montanari, Silvia Presti,  Laura Resca,  Giovanna Rosso, Erberto Sandon, Angela Sciolla, Marieva Vivarelli, Evelina Volta, Carolina Yerovi, Caterina Zarilli, Emma Zironi


ore 18.00 e ore 21.00

La parola è sempre, anche nei suoi più tristi destini, una luce di faro
che si disperde nella trama del tuo pensiero, con fremiti mutevoli di colori;
e mentre si aggira è pronta a riempire o a colmare ogni spazio ambito del discorso,
sotteso alla tua riflessione, come una solitaria ma indispensabile sorprendente
biancaneve notturna.

Roberto Roversi, 2001

Biancaneve notturna è un viaggio teatrale nella produzione letteraria di Roberto Roversi, grande poeta civile, di origine pievesi, che illumina la poesia, l’editoria, la musica e il teatro degli anni recenti da una prospettiva di ombra che è frutto di scelta, consapevolezza e tenacia.

Un ‘maestro dell’ombra’ da ri-svelare in uno spettacolo che compone e scompone, come un prisma di luce, i suoi testi, dalla poesie ai saggi, nelle stanze del Palazzo della città di Pieve di Cento, dal foyer del Teatro fin dentro al Teatro Zeppilli, alla sala del Consiglio, attraverso lo scalone: un luogo – simbolo di un’intera comunità che si riempie delle parole vertiginose di Roversi, affidate ai corpi e alle voci di un gruppo di attori e attrici "per passione e attaccamento", sotto la guida di due importanti artisti: Anna Amadori e Maurizio Cardillo.

Un progetto speciale di Agorà, in collaborazione con Officina Roversi, per una voce unica della poesia e della parola.

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ultima modifica 02/05/2018 11:00 — pubblicato 22/09/2017 10:05

06/05/2018 Castel Maggiore - Il cinema della rivolta. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 06/05/2018
dalle 17:00 alle 19:00
Dove Castel Maggiore - Teatro Biagi D’Antona Via G.La Pira 54
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Progetto Nel fuoco della rivolta

Introduce Vittorio Boarini

La rivolta con la macchina da presa.
Il fuoco di ogni giorno
contrappunto in video di Lorenzo Letizia

Quali sono le relazioni tra cinema e rivoluzione? Cinema e utopia? Cinema e politica? Cosa può il cinema? Cosa rimane della realtà quando viene documentato un evento? Cosa vuol dire rappresentazione?
Frammenti di film e materiali d’archivio per ragionare criticamente su come il senso si articola nelle nostre percezioni.

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ultima modifica 22/09/2017 10:05 — pubblicato 22/09/2017 10:05

13/05/2018 San Pietro in Casale - La poesia della rivolta. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 13/05/2018
dalle 17:00 alle 19:00
Dove San Pietro in Casale - Biblioteca M. Luzi
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Progetto Nel fuoco della rivolta

Introduce Roberto Alperoli
Letture di Maurizio Cardillo e Angela Malfitano

ingresso gratuito

Un collage di versi poetici sui ferventi anni della rivoluzione del ’68, interpretati dai due grandi attori Angela Malfitano e Maurizio Cardillo. Memorie, voci e parole arricchite dall’introduzione di Roberto Alperoli.

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ultima modifica 22/09/2017 10:05 — pubblicato 22/09/2017 10:05

18-20/05/2018 Argelato - Nel fuoco della rivolta. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando dal 18/05/2018 alle 00:00
al 20/05/2018 alle 00:00
Dove Argelato - Villa Beatrice
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Venerdì 18 e sabato 19 maggio 2018, ore 21 | domenica 20 maggio 2018, ore 17 e 21.00
Villa Beatrice – Argelato
TRA UN ATTO E L’ALTRO
Nel fuoco della rivolta
progetto di parole e musica
a cura di Francesca Mazza e Alessandro Saviozzi
con Maurizio Cardillo, Fabrizio Croci, Angela malfitano, Marco Manchisi, Francesca Mazza
e la voce di Roberto Latini
ospiti Laura Mariani e Maria Nadotti
sound design a cura di Alessandro Saviozzi
luci Paolo Falasca
coordinamento e cura Claudia Manfredi
Nell’ambito del progetto Nel fuoco della rivolta, a cura di Francesca Mazza

Il Sessantotto è stato così pieno di voci, come sono le voci nella strada, che urlano, sì, ma intanto è tutta una compagnia di voci, quasi di canti, di rumori. E’ stato un periodo di sonorità festosa.

(Piera Degli Esposti)

Con Nel fuoco della rivolta giunge a compimento il progetto dall’omonimo titolo, curato da Francesca Mazza all’interno della stagione Agorà.
Lo spettacolo celebra il fatidico 1968, di cui quest’anno ricorrono i cinquant’anni, ripercorrendo i fatti avvenuti in tante e diverse città del mondo, unite in quell’anno, forse in maniera unica nella storia, da un sentire comune, da un desiderio profondo di rivolta, da una vitalità oggi scomparsa.
Un disegno corale che prende vita all’interno delle meravigliose stanze di Villa Beatrice, che diventano lo scenario per rivivere eventi storici indimenticabili: Memphis, Parigi, Trento, Praga, Berlino, Roma, New York, Varsavia, Torino, Bologna, Berkeley, Milano, Indianapolis, Nantes, Saigon, Città del Messico.
Le voci degli attori, “compagni di tante avventure” – come li definisce la stessa Francesca Mazza – Maurizio Cardillo, Fabrizio Croci, Angela Malfitano, Marco Manchisi, Gino Paccagnella  saranno città e si uniranno a quelle del passato in una sonorità non “festosa”, ma necessaria. Una sonorità supportata dal lavoro sapiente di Alessandro Saviozzi, che con l’orecchio di chi sa ascoltare, ci accompagnerà nel tempo e nello spazio di quel fuoco.

 

“Mi raggiungevano, ne sentivo l’eco pur essendo nella quarta elementare di una provincia piatta e lombarda.
Come non sentirle? Si sono levate praticamente in ogni angolo del mondo, si assomigliavano, si differenziavano, si univano nella richiesta di cambiamento.
Che fosse la fine della segregazione razziale o la fine della sottomissione all’autorità, l’abbattimento delle barriere e il bisogno di maggior libertà sociale, sessuale, di partecipazione nella scelta dei propri destini… si chiedeva un mondo nuovo.
In quell’anno fatidico ci sono stati innumerevoli accadimenti e innumerevoli cambiamenti che hanno segnato tante vite. Non un mondo nuovo ma, per tanti un mondo diverso.
Nel ricordo sbiadito di quelle immagini in bianco e nero che vedevo nel televisore, nel ricordo delle canzoni che ascoltavo nel mangiadischi della mia sorella maggiore si è risvegliato il desiderio di riaprire quel libro, di guardarlo a distanza, di leggerlo, con i mezzi del teatro, per chi c’era e per chi non c’era. Raccontando storie, senza pretesa di analisi socio-politica, lungo una geografia ovviamente parziale, ovviamente sentimentale”.
Francesca Mazza

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ultima modifica 18/04/2018 11:46 — pubblicato 22/09/2017 10:05

26/05/2018 Argelato - Ballo Letterario. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 26/05/2018
dalle 21:00 alle 23:00
Dove Argelato - Villa Talon - Loc. Volta Reno
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Con Magdalena Barile, Marco Martinelli, Fabrice Melquiot e Grazia Verasani

Cinque autori e autrici si riuniscono all’alba e compongono insieme una lista di dieci brani musicali. Elaborano una storia comune che prende corpo nella città. Si dividono gli episodi della storia scritta per la sera, poi, cronometro alla mano, ciascuno si mette all’opera. Regole del gioco: testi e canzoni si alternano, ciascun testo devo finire con il titolo della canzone che segue.

La sera, gli spettatori sono in pista e gli autori, sotto i riflettori, leggono a più voci questa storia unica, scritta a dieci mani in un tempo record per un inedito Ballo letterario.

Un progetto speciale che convoca cinque tra gli autori e autrici più importanti e interessanti del teatro e della letteratura italiana e francese: Fabrice Melquiot (ideatore del Ballo letterario), Marco Martinelli, Grazia Verasani e Magdalena Barile.

Un esperimento di scrittura collettiva e di spettacolo creato in condivisione diretta con il pubblico in un luogo speciale, le scuderie di Villa Talon che eccezionalmente saranno aperte per ospitare lo spettacolo.

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ultima modifica 08/05/2018 11:08 — pubblicato 22/09/2017 10:05

22/10/2017 Castello d’Argile - Le tavole originali di “La piuma e il mattone” di Simone Cortesi. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 22/10/2017
dalle 11:00 alle 13:00
Dove Castello d’Argile - Spazio Coop Reno
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Un progetto speciale di Agorà per festeggiare i 110 anni della nascita la Casa del Popolo , oggi teatro e biblioteca comunale di Castello d’Argile

Sabato 14 ottobre 2017 | ore 17
SALA CONSILIARE - Castello d’Argile
Presentazione libro (Edizioni Pendragon, 2017) La piuma e il mattone. Storia della Casa del Popolo a fumetti
di Simone Cortesi con un contributo di Magda Barbieri.
Incontro con Magda Barbieri e Simone Cortesi
A seguire Installazione sonora “I racconti degli argilesi” e presentazione della mostra web gallery “Chiamata alle foto

Domenica 22 ottobre 2017 | ore 11 Supermercato Coop Reno - Castello d’Argile
Esposizione delle tavole originali di Simone Cortesi
Giovedì 16 novembre | ore 18 Librerie Coop Ambasciatori - Bologna, via Orefici, 19
Presentazione “La piuma e il mattone”
Con Emilio Varrà, Giuseppina Muzzarelli, Simone Cortesi, Magda Barbieri.
Modera Elena Di Gioia
locandina

Mercoledì 22 novembre 2017 | ore 18 L’Isola del Tesoro - Trebbo di Reno
Presentazione “La piuma e il mattone”
Live Painting di Simone Cortesi
Partecipa Magda Barbieri
Storia della Casa del Popolo a fumetti.
locandina

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ultima modifica 16/11/2017 12:21 — pubblicato 22/09/2017 10:05

22/11/2017 Castel Maggiore - “La piuma e il mattone” di Simone Cortesi e Live Painting. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 22/11/2017
dalle 18:00 alle 20:00
Dove Castel Maggiore - L’Isola del Tesoro - Trebbo di Reno
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Un progetto speciale di Agorà per festeggiare i 110 anni della nascita la Casa del Popolo , oggi teatro e biblioteca comunale di Castello d’Argile

Sabato 14 ottobre 2017 | ore 17
SALA CONSILIARE - Castello d’Argile
Presentazione libro (Edizioni Pendragon, 2017) La piuma e il mattone. Storia della Casa del Popolo a fumetti
di Simone Cortesi con un contributo di Magda Barbieri.
Incontro con Magda Barbieri e Simone Cortesi
A seguire Installazione sonora “I racconti degli argilesi” e presentazione della mostra web gallery “Chiamata alle foto

Domenica 22 ottobre 2017 | ore 11 Supermercato Coop Reno - Castello d’Argile
Esposizione delle tavole originali di Simone Cortesi
Giovedì 16 novembre | ore 18 Librerie Coop Ambasciatori - Bologna, via Orefici, 19
Presentazione “La piuma e il mattone”
Con Emilio Varrà, Giuseppina Muzzarelli, Simone Cortesi, Magda Barbieri.
Modera Elena Di Gioia
locandina

Mercoledì 22 novembre 2017 | ore 18 L’Isola del Tesoro - Trebbo di Reno
Presentazione “La piuma e il mattone”
Live Painting di Simone Cortesi
Partecipa Magda Barbieri
Storia della Casa del Popolo a fumetti.
locandina

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ultima modifica 16/11/2017 12:22 — pubblicato 22/09/2017 10:05

16/03/2018 Bentivoglio - Josè Saramago. Un centauro portoghese e le sue poesie. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 16/03/2018
dalle 21:00 alle 23:00
Dove Bentivoglio - Palazzo Rosso
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Josè Saramago. Un centauro portoghese e le sue poesie.
Letture di Vittorio Franceschi
Dal racconto Il Centauro e poesie del Premio Nobel per la letteratura, 1998

Ingresso gratuito

L'incontro è il primo dei quattro appuntamenti che Agorà dedica al grande attore, drammaturgo e regista Vittorio Franceschi, dal titolo:
"Dietro il teatro il mondo. Territori diversi percorsi da un viaggiatore che si orienta con le stelle. con Vittorio Franceschi"

Prossimi appuntamenti della retrospettiva:

Venerdì 23 marzo ore 21 – Teatro comunale di Argelato
Il Reduce. Parlamento de Ruzante che iera vegnù de campo

Sabato 14 aprile ore 21 Teatro Zeppilli Pieve di Cento
Monologo in briciole. Testi di Cesare Zavattini

Sabato 12 maggio ore 21 Palazzo Bonora – Galliera
Teatro, mistero, poesia e pensiero. Una serata con Leopardi, Gramsci, Melville e Thomas Mann

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ultima modifica 22/09/2017 10:05 — pubblicato 22/09/2017 10:05

23/03/2018 Argelato - Il Reduce. Parlamento de Ruzante che iera vegnù de campo. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 23/03/2018
dalle 21:00 alle 23:00
Dove Argelato - Teatro di Argelato
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Se “una mela al giorno leva il medico di torno” un Ruzante al giorno leva di torno il birignao, i toni di convenzione, il trombonismo - vecchio e d’avanguardia - il finto impegno e il finto “culturale”: insomma, il lato stantio e ingannevole del nostro mestiere di attori. Ognuno di noi, perciò, dovrebbe recitare Ruzante, se non una volta al giorno, almeno una volta nella vita, per rinfrescarsi alla fonte e riaccostarsi a quell’impasto di pensieri, pulsioni e sentimenti senza i quali è impossibile esprimere sul palcoscenico una qualsiasi verità.

Il piacere di rileggerlo e riproporlo non sta solo nel fatto, pur gradevolissimo, di ritrovarvi sapori genuini, ma soprattutto nello scoprire che il suo teatro coinvolge ancora con prepotenza tutti i nostri sensi. Per un attore, quindi, recitare Ruzante non è solo una sfida professionale, ma anche un’occasione per riaccostarsi a quelle nostre radici che pescando negli istinti e nelle pieghe del corpo riescono a dare nutrimento all’anima.

Ruzante, oggi quasi dimenticato, precorre la Commedia dell’Arte e forse è da lì che bisognerebbe ripartire per ritrovare la nostra identità di attori e con essa nuova linfa, idee e suggestioni per un teatro futuro che - pur sensibile agli avvenimenti del mondo d’oggi - sia ben radicato nella nostra storia e nella storia della nostra cultura, piena di strappi e lacune ma anche di bagliori improvvisi, come questo “Parlamento” che viene proposto nella chiarificazione in dialetto veneziano di Cesco Baseggio, suo grande interprete del secolo passato.

Vittorio Franceschi


L'incontro è il secondo dei quattro appuntamenti che Agorà dedica al grande attore, drammaturgo e regista Vittorio Franceschi, dal titolo:
"Dietro il teatro il mondo. Territori diversi percorsi da un viaggiatore che si orienta con le stelle. con Vittorio Franceschi"

Prossimi appuntamenti della retrospettiva:

Sabato 14 aprile ore 21 Teatro Zeppilli Pieve di Cento
Monologo in briciole. Testi di Cesare Zavattini

Sabato 12 maggio ore 21 Palazzo Bonora – Galliera
Teatro, mistero, poesia e pensiero. Una serata con Leopardi, Gramsci, Melville e Thomas Mann

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ultima modifica 22/03/2018 12:41 — pubblicato 22/09/2017 10:05

12/05/2018 Galliera - Teatro, mistero, poesia e pensiero. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 12/05/2018
dalle 21:00 alle 23:00
Dove Bentivoglio - Palazzo Rosso
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Teatro, mistero, poesia e pensieroUna serata con leopardi, Gramsci, Melville e Thomas Mann

L'incontro chiude il ciclo di quattro appuntamenti che Agorà ha dedicato al grande attore, drammaturgo e regista Vittorio Franceschi, dal titolo:
"Dietro il teatro il mondo. Territori diversi percorsi da un viaggiatore che si orienta con le stelle. con Vittorio Franceschi"



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ultima modifica 22/09/2017 10:05 — pubblicato 22/09/2017 10:05

20/10/2017 Pieve di Cento - Manuche! Manuche! Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 20/10/2017
dalle 21:00 alle 23:00
Dove Pieve di Cento - Teatro Alice Zeppilli
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Tolga During Quartet: Quando il jazz manouche incontrò la chitarra di Mario Maccaferri 
con Achille Succi – clarinetti, Tolga During – chitarra, Carlo Montanari – chitarra, Andrea Lamacchia – contrabbasso

Manouche! Manouche! è un omaggio a uno stile jazz che ha esercitato, e tuttora esercita, una enorme influenza sulla scena musicale e artistica internazionale. Originato dalla fusione tra l'antica tradizione musicale zingara e il jazz americano, il jazz manouche vanta quale suo pioniere il leggendario chitarrista e compositore francese Django Reinhardt. E' nota la simbiosi stabilita da quest'ultimo tra stile e strumento con la chitarra Selmer-Maccaferri ideata dal centese Mario Maccaferri, altra straordinaria figura che il Tolga During Quartet intende celebrare in questo concerto anche con l'utilizzo di chitarre realizzate da Sandro Maccaferri, nipote di Mario e tra i liutai a livello mondiale che continua la tradizione della chitarra Maccaferri. A distinguere la musica di Tolga During non è l'esatta riproduzione dello stile di Django, ma l'adozione del repertorio classico come punto di partenza per un puntuale sconfinamento in brani dello stesso During e di altri autori.
Introduce la serata lo storico della musica Giancarlo Mandrioli.

Ogni ingresso prevede una copia omaggio del libretto del 2010 Mario Maccaferri, un liutaio fra Cento, Parigi e New York, a cura di Giovanni Intelisano e recentemente rieditato in lingua italiana e inglese.

locandina

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ultima modifica 16/11/2017 12:20 — pubblicato 22/09/2017 10:05

09/03/2018 San Pietro in Casale - Bello mondo. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 09/03/2018
dalle 21:00 alle 23:00
Dove San Pietro in Casale - Biblioteca M. Luzi
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rito sonoro di e con Mariangela Gualtieri

con la guida di Cesare Ronconi
cura e ufficio stampa Lorella Barlaam
produzione Teatro Valdoca
con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Cesena

La natura e le potenze arcaiche della natura sono in primo piano, con un io in ascolto delle minime venature di suono, con un tu al quale vengono rivolte parole d’amore, senza tuttavia trascurare la fatica del tenersi insieme.

In Bello Mondo Mariangela Gualtieri cuce versi tratti soprattutto da Le giovani parole (Einaudi), uscito nel 2015, ma inserisce anche poesie da raccolte precedenti, al fine di comporre una partitura ritmica che passa dall’allegretto al grave, dall’adagio fino al grande largo finale, col suo lungo e accorato ringraziamento al bello mondo, appunto, con la sua ancora percepibile meraviglia.

Una sezione particolarmente intensa è dedicata alla madre, in uno scambio in cui i ruoli sbiadiscono e si invertono, in uno sbigottimento di fronte all’inspiegabile disimparare il mondo, allo scolorire dei connotati nella feroce e dolce vecchiaia, al suo insegnamento. Vi è poi a tratti un noi accorato, straziato, rotto o severo, esortativo, secondo lo spirito epico delle più vive opere del Teatro Valdoca. In questo nuovo rito sonoro la Gualtieri continua il cammino dentro l’energia orale/aurale della poesia, nella certezza che essa sia un’antica, attuale via alla comprensione e compassione del mondo.

In occasione dello spettacolo, dalle ore 20 il Museo Casa Fabbroni è aperto con possibilità di visita guidata.

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ultima modifica 22/09/2017 10:05 — pubblicato 22/09/2017 10:05

17/12/2017 Castello d'Argile - Il Barbiere a fumetti. Un appuntamento di Agorà, la stagione teatrale dell'Unione Reno Galliera

Quando 17/12/2017
dalle 18:00 alle 23:00
Dove Castello d’Argile - Teatro La Casa del Popolo
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Atti Sonori
Il Barbiere a fumetti
La storia del Barbiere di Siviglia di Rossini attraverso immagini, musica e animazioni

ideazione e direzione Giambattista Giocoli
Orchestra del Baraccano
disegni manga Tsukishiro Yuko
arrangiamenti musicali Fabio Codeluppi e Giambattista Giocoli
visual editing Michele Cerone e Giambattista Giocoli
direzione organizzativa Nella Belfiore
assistenza alla produzione Paola Scrolavezza e Haruka Arakawa
allestimento tecnico Antonio Di Virgilio e Andrea Biasco
documentazione fotografica e web Paola Perrone

Orchestra del Baraccano:
Floriana Franchina, flauto
Alessandro Falco, clarinetto
Marco Ignoti, clarinetto
Luca Piovesan, fisarmonica
Paolo Rosetti, fagotto
Fabio Quaranta, contrabbasso
Stefano Pignatelli, corno
Giulio Montanari, corno
Luca Piazzi, tromba
Andrea Maccagnan, trombone

Il Barbiere di Siviglia a fumetti nasce da un’idea musicale: la suite di Vincenzo Gambaro sulle musiche dell’Opera di Rossini, arrangiata per orchestra a fiati. A questa versione musicale Giocoli ha pensato di affiancare l’intricata storia di Rosina, attraverso i disegni inediti della mangaka giapponese Tsukishiro Yuko. Due linguaggi apparentemente lontani, uniti però dal racconto e dall’espressività (fin qui testo per locandina). La lirica si tuffa nella contemporaneità del fumetto giapponese, l’immediatezza dell’arte visiva si intreccia con il sonoro, restituendo una versione dell’opera nuova e originale che sa parlare anche a un pubblico giovane e contemporaneo.

I nuovi arrangiamenti, che ATTI SONORI ha prodotto per orchestra da camera, hanno dato vita a una nuova partitura per 10 parti reali, in cui l’opera viene spogliata delle parti recitative e mette in scena solo la musica, mentre i fumetti vengono proiettati su un fondale scenografico e raccontano la storia attraverso la suggestione delle immagini.

locandina

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ultima modifica 11/12/2017 13:04 — pubblicato 22/09/2017 10:05

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ultima modifica 22/09/2017 10:05 — pubblicato 01/08/2017 16:14