Il fiume Reno
RENO: PATRIMONIO AMBIENTALE DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA
Il Reno è un patrimonio ambientale e paesistico di straordinaria importanza per la provincia di Bologna.
Il Reno è un fiume speciale che per circa la metà del suo corso viaggia sopra il livello di campagna, là dove
l´uomo ha costruito il suo letto.
È un fiume che sperimenta un originale equilibrio fra esigenze naturali e bisogni umani e che ha subito un grosso
intervento da parte dell’uomo: per questo vive da molti secoli una simbiosi del tutto particolare con il territorio
che attraversa. Si tratta di un equilibrio che può essere mantenuto solo se il fiume non viene abbandonato a sé
stesso e dimenticato dall’uomo.
La “valorizzazione ambientale e turistico-ricreativa di un tratto del fiume Reno e delle sue pertinenze” è un progetto
nato dalla volontà dei comuni di Argelato, Calderara di Reno, Castel Maggiore e Sala Bolognese di coordinarsi,
insieme alla Provincia di Bologna, per definire degli indirizzi di un intervento per la riqualificazione e la
fruibilità degli ambiti fluviali: questo in occasione delle azioni previste dal Piano per la messa in sicurezza del
Fiume Reno dell’Autorità di Bacino e dal PIAE della Provincia di Bologna.
Lo studio di fattibilità, avviato nel marzo 2003 e concluso nel settembre 2004, per un costo di circa 40mila euro, è
stato co-finanziato dalla Regione con il concorso della Provincia e dei Comuni.
L’obiettivo generale del progetto è il recupero del ruolo del fiume Reno in un contesto di valorizzazione
paesaggistico-ambientale, che sia anche promozione dell’offerta turistico-ricreativa. E’ prevista la creazione di un
sistema organizzato, sia per quanto riguarda la tutela ambientale, sia in termini di fruibilità, attraverso la creazione
di aree dedicate attrezzate e dei relativi collegamenti con percorsi ciclo-pedonali. I percorsi, di varie
tipologie (su strade minori, piste ciclabili, lungo fiumi e canali, ecc.), sono integrati in una rete che collega fra loro
i centri abitati e le varie situazioni ambientali di pregio attualmente disseminate sul territorio in modo
frammentario.
( Sergio Secondino)

